Bagdad cafè

Un luogo per gli amanti dell'esotico, dello sconosciuto e a cui piace guardare lontano.........

Amsterdam Si inaugura EMPYREUM la mostra di Christian Zanotto , artista di grande interesse e fascino , Solo Show! La mostra è promossa dalla Breed Art Foundation e curata da Sonia Arata e Luca Rezzolla .
Opening: Saturday 9 December 2017 - 17:00 / 21:00
Solo performance on cello by Aleksandra Kaspera at 19:00
Live streaming from 19:00 on facebook.com/BreedArtStudios >

Join us for the opening from 17:00 to 21:00: the artist will be present; from 19:00 solo performance on cello by Aleksandra Kaspera
"The site-specific installation EMPYREUM will transform Breed Art Studios "white cube" into an environmental holographic theater, scene of kaleidoscopic projections; the visitors will be immersed in an aerial apnea in the vivid and suspended atmosphere of lights and colors. Fluctuating digital entities, shaped and animated inside the virtual realm by Christian Zanotto, multiply in a sort of scaled empyrean brought into existence by means of the luminous emanation of beamers, in a round dance of glimmers, reverberations, reflections and ethereal presences."
More info and Press Release > Più info e Comunicato Stampa > Persbericht >
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Breed Art Foundation - Breed Art Studios - Het Laagt 178 - Amsterdam
www.breedartstudios.net
9 December 2017 - 13 January 201

 

 

 

 

Lussemburgo , il bellissimo romanzo di Patrizia Debicke si svolge anche in Lussemburgo.......

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Vaticano Pietro Sebastiani , già ambasciatore in Spagna è stato recentemente nominato Ambasciatore d'Italia presso la Santa Sede assumerà le nuove funzioni il 21 settembre. Il nuovo Ambasciatore comunica che è contattabile su Twitter (AMB_SEBASTIANI) e Facebook (pietro Sebastiani).


Lugano dal 14 al 17 settembre 2017 il Centro Esposizioni Lugano ha ospitato la secomda edizione di WOPART – bella presenza di artisti toscani presenti nella raccolta del Museo Pecci di Prato da Mario Mariotti , Luciano Ori a Daniele Lombardi e nello stand della Galleria Frittelli interamente dedicato al opera di Masi

Roberto Masi

Work on Paper Fair, la fiera internazionale interamente dedicata alle opere d’arte su carta.
62 gallerie provenienti da 11 paesi hanno presenteto un ampio panorama di opere realizzate esclusivamente su supporto cartaceo: dal disegno antico alla stampa moderna, dal libro d’artista alla fotografia d’autore, dall’acquerello, alle stampe orientali fino alle carte di artisti contemporanei, con uno sguardo trasversale su tecniche, linguaggi ed epoche.
Una seconda edizione che riafferma il successo della prima e si pone come un appuntamento importante per approfondire la conoscenza e il mercato delle opere d’arte su carta, nicchia che sta conquistando a livello globale un sempre maggior interesse da parte di addetti ai lavori, collezionisti e appassionati, per la relativa accessibilità dei prezzi e per l’ampiezza dell’offerta, legata alla crescente popolarità del medium della fotografia e alla rivalutazione della stampa d’arte.E' proprio per dare strumenti e occasioni di approfondimento sul settore nelle sue varie sfaccettature e sui temi di maggiore attualità, WOPART offre un ricco programma di eventi collaterali, dentro e fuori dai padiglioni fieristici.
Nel calendario degli appuntamenti ospitati all’interno del Centro Esposizioni Lugano ho potuto seguire con vivo interesse una conversazione su "Investire per passione" fra Paolo Manazza (pittore e giornalista )e Maria Rita Parsi (psicologa). Anche quest’anno i WOPART/TALK sono stati trascimessi in streaming sul sito della manifestazione (www.wopart.eu) è possibile trovarli ancora .Hanno integrato il progetto espositivo della fiera quattro focus espositivi, sempre all’interno dei padiglioni fieristi:
una mostra di opere su carta e libri d’artista, provenienti dalle collezioni del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato di cui sopra; la mostra fotografica 1930 – 1970: la fotografia d’avanguardia in Italia della collezione Prelz, a cura di Walter Guadagnini e di CAMERA, Centro Italiano per la Fotografia di Torino; la mostra I mille volti del kabuki, che presenta una raccolta di stampe ukiyo-e provenienti dal Museo delle Culture di Lugano; ; e infine un’installazione dell’artista della cancellatura, Emilio Isgrò.
Tutte le informazioni: www.wopart.eu

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Varsavia Francesco Bigazzi raffinato collezionista, giornalista, scrittore e Presidente dell'Associazione Amici del Museo Ermitage Italia , il 22 agosto scorso è stato protagonista di un importante evento culturale a Varsavia
Bigazzi ha fatto dono di due preziosi e antichi documenti al Castello Reale di Varsavia , uno di essi è la lettera della cancelleria reale alla Curia Romana, che porta il sigillo del re Giovanni Casimiro, e la dicitura -Santa Croce è il nostro uomo a Roma -
Gazeta Wyborcza, il più autorevole quotidiano polacco, ha dedicato un 'intera e bella pagina al significativo evento della donazione, riportando alcune note sulla prestigiosa carriera di giornalista e saggista sia di politica che d'arte e sottolineando che : Francesco Bigazzi è considerato in Italia e non solo uno dei maggiori esperti dell’Europa dell’Est. Già direttore degli uffici dell’Agenzia ANSA a Varsavia e a Mosca, e in seguito anche addetto cultura e stampa presso il Consolato Generale Italiano a San Pietroburgo. Fortemente legato alla Polonia. Sua moglie è polacca. Nell’agosto del 1980 e dopo, durante lo stato di guerra, ha lavorato nel nostro paese. È un conoscitore dell’arte e un collezionista. Possiede, tra l’altro, una collezione dell’avanguardia russa dell’inizio del XX sec. e opere del realismo socialista. Autore dei numerosi saggi e libri, alcuni dedicati all’arte. Si è occupato ad esempio di Stanislaw Ignacy Witkiewicz -
“ Avevo a suo tempo avuto occasione di acquistare entrambi i documenti poi mio cognato, Marcin Kozarzewski, mi ha convinto, che l’archivio del Castello era la sede più adatta per documenti del genere – racconta Bigazzi - Conoscevo il primo direttore del Castello di Varsavia, prof. Aleksander Gieysztor. Ho avuto contatti con l’ex direttore Andrzej Rottermund nell’ambito di un progetto di mostra dedicata a quadri di Bernardo Bellotto. Ho osservato la ricostruzione del Castello di Varsavia. Ma poi sono mancato da Varsavia da molto tempo e sono stato sorpreso dalla dimensione straordinaria dei cambiamenti avvenuti nella città –
Il documento della cancelleria reale, donato da Bigazzi, è la lettera di Sua Maesta Reale Giovanni Casimiro al cardinale Santa Croce.
Il re esprime cordialità e ringraziamenti per una lettera, ricevuta in precedenza, nella quale il cardinale manifestava preoccupazione per la salute del re. Il documento porta la data del 12 ottobre 1652, ossia alcuni anni prima della catastrofe del Diluvio svedese,così viene ricordata l'invasione svedese, quando la Polonia era ancora una potenza.
“Santa Croce è stato nominato cardinale grazie al sostegno del re polacco. Fu il protettore delle questioni polacche nell’ambito della curia romana. La lettera donata oggi è un regalo tanto più prezioso, se si considera che nel nostro archivio custodiamo una lettera simile scritta dal re alcuni giorni prima. Tutto ciò, da una parte può testimoniare la frequenza dei contatti tra il re e il cardinale, dall’altra crea una certa continuità narrativa – ha detto il vice direttore del Castello, Ziemowit Kozminski

 Anche il secondo dei documenti donati ha una certa importanza. È la sentenza di un tribunale  in una causa riguardante i possedimenti terrieri nel Gran Ducato di Lituania, contesi da Jan Jurewicz e Teodor Karol Iwanowicz.I
Questo documento non è stato ancora esaminato fino in fondo. È scritto  in bielorusso antico e porta il sigillo di Jerzy Gruzewski. Testimonia, come molti altri, che nel Gran Ducato di Lituania era in vigore la lingua bielorussa, usata da gran parte dell’elite di allora. Il documento costituisce quindi un’ interessante prova riguardante un comune passato polacco-bielorusso-lituano
Come sottolinea Ziemowit Kozminski entrambi i documenti donati sono già restaurati.
Nell’ archivio del Castello saranno collocati nella raccolta Documenti, lettere, atti, che contiene altre lettere reali e atti giuridici del XVI e XVII sec. provenienti sia dalla Corona del Regno di Polonia che dal Gran Ducato di Lituania.
Il grande significato dell'evento e della generosa donazione di Francesco Bigazzi è stato riportato con grande rilievo da tutti i media polacchi : dalla carta stampata, radio, TV e web .

 

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Milano EXPO.La Terra e i suoi frutti sono base dell'alimentazione che è base della vita e del futuro. Questo il tema della grande EXPOMilano2015 dove la maggior parte delle nazioni si trova attualmente a Milano con proposte , riflessioni e confronti di altissimo interesse per assicurare ad un umanità in continua crescita un futuro di benessere e non di disperazione unendo natura, tecnologia e ricerca di uno sviluppo equilibrato e armonico e il grande Albero della vìvita ne è il simbolo! Il Padiglione Zero all' inizio ci indica nella conoscenza e nella cultura secolare unapporto essenziale.Gli USA propongono uno sviluppo verticale delle colture. Il Vietnam ci racconta l'acqua.L'Inghilterra ci immerge in un alveare indicando le api come il termometro del benessere del pianeta. La Colombia l'omogeneità del suo clima pur nelle diverse altitudini....originalissime le proposte e i temi svilupati sai tantissimi padiglioni di cui qui qualche immagine ....un appuntamento ecezzionale da non perdere comunque ..........

 

USA Colombia BrasileViet NamEmirati Inghilterra Padiglione Zero

 

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Shanghai, riaperto recentemente il padiglione italiano dell' EXPO con una sala interamente dedicata agli artisti italiani contemporanei . Fra le opere scielte per l'esposizione anche uno dei miei "Arlecchini" a pastello dal titolo "L'ombra" che potete vedere alla voce -Galleria- di questo magazine. Le mie opere ,con altredi artisti italiani sono curate da Rosanna Ossola che ormai da molti anni svolge un intensa attività di scambi artistici e culturali con la Cina da Pechino a Shangai ad altri importanti centri .Sala espositiva

Il pastello -L'ombra- il primo da destra

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Adis Abeba é oggi una delle più importanti città africane sede dell Unione Africana , una città che avrà nei prossimi anni un grandissimo sviluppo. L'Italia in Etiopia è sempre un riferimento importante e lo sarebbe anche di più non avessimo una classe politica banale e priva di capacità prospettiche. Il cibo italiano è una delle tradizioni vincenti e la cottura della paste è perfetta e la pizza buonissima . A febbraio 2013 ad Adis Abeba è stato inaugurato un nuovo ristorante italiano Grani di pepe da una chef straordinaria Iside Reali di nascita ligure , da tempo lavora ed abita in Etiopia .Il nuovo ristorante ha uno stile doverosamente misto italoetiope con una predominanza di legno di colori aranciati e dello splendido bianco del cotone locale .Per l'indirizzo possiamo dare solo indicazioni utili a trovarlo , perchè ad Adis Abeba le strade non hanno nome, così Grani di pepe si trova nel quartiere Kasancis vicino all' Hotel Addis Edna.

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San Pietroburgo . Nella splendida capitale zarista, si sono ritrovati per l'appuntamento annuale gli Amici dell Ermitage sparsi per il mondo dal Canada all'Olanda , dall'Inghilterra e ora dall'Italia .Gli Amici Ermitage Italia sono i nuovi arrivati e hanno avuto un accoglienza calorosissima da parte della direzione dell Ermitage che ha predisposto per loro una breve cerimonia introduttiva poi una visita del museo a porte chiuse . L'incontro si è svolto nella sala del consiglio del Museo , presente anche il console italiano Luigi Esteri , e si è conclusoi con un brindisi augurale .Durante la lungha visita gli ospiti hanno potuto ammirare anche il famoso orologio carillon del pavone , una meraviglia di ingegneria meccanica che per cautela viene messa in moto solo manualmente e su richiesta . L'Ermitage, nasce come 'eremo' di Caterina II ma nel tempo il 'piccolo eremo' si è ingigantito per contenere il tesoro di migliai di opere d'arte dagli albori della civiltà ad oggi . Il buio dell'inverno nordico è stato illuminato dal biancore di una neve costante che ha reso tutto fiabesco e quasi irreale .La delegazione,bproveniente da tutte le parti d'Italia, ha preso alloggio nel bellissimo hotel Astoria che si affaccia sulla grande piazza S .Isacco .Molti gli imprenditori ma anche giornalisti, scrittori e artisti . L'incanto della città , l'ottimo cibo e la vodka (manca il giusto aggettivo ) hanno consentito un rapido affiatamento della compagnia perfettamente coadiuvato da due guide super, Svetlana e Irina , dal perfetto italiano . Il composito gruppo era guidato dal giornalista Francesco Bigazzi, presidente e promotore dell'associazione .

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Yi Xing- Cina .Al Yi Xing Art Museum di questa amena città luogo di vacanza vicino a Pechino nella provincia di Kiangsu sulle rive del lago T'ai-Hu e anche famosa per le sue pregiate teiere che si dice che rendano il te particolarmente eccellente, il 26 maggio è stata inaugurata una mostra dedicata ai "Maestri italiani dal classico al contemporaneo" .Lo stabile del museo visto all'esterno

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Gli artisti in mostra sono Luca Alinari, Thomas D.Armonia,Vincenzo Balsamo,Claudio Capotondi, Miriam Cappelletti, Emanuele Cappello,Carlo Desirau, Antonio di Tommaso,Giulio Galgani,Vladimir Kara, Laura Lodigiani, Laura.Lodigiani

Marino Mareini, Antonio Murgia, Roberto Panichi, Piero Panza, Marcello Tommasi.Questa grande collettiva è curata dalla brava e intraprendente Rosanna Ossola che da qualche tempo sta svolgendo un bellissimo lavoro di scambi e confronti fra artisti italiani e cinesi con una galleria a Firenze e ora anche a Shangai

 

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Ferce sur Sarthe -Francia .Qui troviamo un altro bellissimo luogo con un castello, il Castello di Vouloge, meno imponente ma certamente più accogliente, dove si possono passare vacanze bellissime grazie non solo al luogo immerso nella natura ma sopratutto grazie all'ospitalità squisita delle sue perfette castellane. Vouloge si possono fare fantastiche passeggiate e riposare in suggestive stanze rotonde.Alcune con il tetto a cono , davvero indimenticabili !Da segnalare anche l'ottima cucina un mix raffinato italo-francese. La foto con la spolverata di neve lo rende ancora più fatato !

 

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Curtea de Arges .Nel cuore della Romania, nella boscosa valle dove scorre il fiume Arges, fra Bucarest e Sibiu (capitale della cultura 2007) sorge questa città celebre per il monastero che ne è anche la sua imponente cattedrale conosciuta anche per una leggenda 'edificante' e per le sue caratteristiche architettoniche e ambientali è meta culturale e turistica .Nelle vicinanze della cattedrale meta di pellegrinaggio della cristianissima Romania si trova la Casa della Cultura che l'8 settembre ha inaugurato una bella mostra promossa dal critico Giampaolo Trotta e che vede ospiti alcuni artisti che lavorano e vivono in Toscana fra cui la sottoscritta Laura Lodigiani con 12 opere .Gli altri artisti sono Davide Coroneo, Sonja Lucien, Filippo Rossi calibrati nel numero non solo per sesso ma ache fra figurativo e astratto infatti la mostra si intitola -De la figurat la abstract -. Fra le mie opere due 2 oli storici su tela e anche un' Allegoria del Crocifisso che è nata nel sentimento di protesta per la sentenza della Corte Europea per levare i Crocefissi dai luoghi pubblici ma anche per in omaggio ai luoghi e alla cultura cristiana della Romania, paese che per secoli ha difeso l'Europa dall'invasione ottomana e islamica.Il mio Crocefisso è certamente un opera simbolica e artisticamente insolita quasi 'dadaista' per non dimenticare rumeni Tristan Tzara e Marcel Jancoma.Ho fatto dono del mio'Crocefisso' al monastero di Curtea nella persona del Preot Nicolae Aresene , che ci ha guidato splendidamente nella nostra visita al Monastero Allegoria del crocefisso .Io con Preot Nicu Arsene e il prof. George Pave

La mostra è stata per me un confronto con la cultura rumena che mi ha intrigato molto forse grazie anche al libro dell'amico Dario Fertilio -Musica per i lupi- che ho presentetoa Firenze il 21 settembre e ad un altro assai interessante di cui riferirò nella pagina del libri -Da est ad ovest- scritto da Elena Fedri , Fiorino d'argento' per la saggistica al Premio Firenze 2009.Ho trovato il breve soggiorno rumeno pieno di stimoli interessanti , dalla natura impervia dei Carpazi dove puoi vedere su un picco le mura del castello di Vlad Dracula , costeggiare un immenso lago formato dalla profondissima diga, ammirare altissimi abeti , incontrare volpi rosseper nulla intimidite e deliziarti con squisiti 'papanasi' appena fatti caldi e soffici in una cafeteria sperduta nelle gole .Colpisce la religiosità dei romeni la loro partecipazione ai riti e la dedizione alla cura delle antiche e più nuove chiese che siano cattoliche o ortodosse ma sostanzialmente cristiane. La lingua 'romanza' facilita la comprensione come la buona cucina. Personalmente mi ha anche colpito l'amore per la propria casa sopratutto nella provincia, scampata allo scempio edilizio del regime, dove prevalgono villette una diversa dall'altra alcune finitissime e molto curate altre ancora non finite, costruite in economia dove tutti i guadagni sembra vengano investiti nella costruzione che completata non potrà mancare di niente !Appare fortissima l'ambizione di ognuno di esaltare la propria individualità dopo il grigissimo livellamento del regime comunista , e dove hai l'impressione che la cosa pubblica venga decisamente dopo il proprio privato.Un paese sicuramente da visitare .

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Washington Fra i tanti importanti musei della capitale americana, oltre alla fantastica National Gallery of Arts, ci sono anche molti musei che raccontano altre storie non solo quelle dell'arte .Così l'unico, credo, museo di giornalismo al mondo, ai musei Smithsonian che raccontano usi e costumi del continente americano e non solo fra cui troviamo lo spettacolare National Air and Space Steven F. Udvar Hazy Center ,situato vicino all'areoporto Int.Allen Dulles, che da solo merita un viaggio per quanto di straordinario si può vedere e conoscere sulla storia mondiale dell'ultimo secolo, dove ci si rende conto qyuanto il volo abbia mutato la storia dell'umanità. Dentro il grabde spazio guardando tutti quegli aerei così diversi gli uni dagli altri, ho sentito quanto il genio di Leonardo sia stato assolutamente visionario e anticipatore della storia .Solo vedendo tutt'insieme lo Shuttle ,l'Enola Gay, il primo aereo passeggeri costruito dai tedeschi ,il Concorde, i Mig e quelli fatti in casa, si capisce la forza del secolo in cui siamo nati e come questa forza abbia sconvolto l'intero pianeta e il genere umano .Non avevo preventivato questa visita nel mio soggiorno americano è nata spontanea in una ventosa mattinata di sole insieme al mio carissimo amico Bill di cui qui sotto riporto la foto fatta davanti all'ingresso del Museo ma è stata uno dei momenti più eccitanti. Il Centro museale non si limita alla pura esposizione ma a molti eventi, esibizioni, simulazioni di volo spaziale aperte al pubblico di grandi e piccini ,moltissime anche in quella mattina le famiglie anche con bimbi piccolissimi .Vale un viaggio !

Bill and I