Bagdad cafè

Un luogo per gli amanti dell'esotico, dello sconosciuto e a cui piace guardare lontano.........

Parigi, il Maggio Musicale Fiorentino a Parigi ha presentato la Stagione e il Festival del Maggio.
Il 7 marzo alle 11, è avenuto l'incontro all'Istituto italiano di cultura con la stampa, gli operatori turistici e il pubblico: il Maggio ha parlato di sé per parlare della stagione che sta per concludersi e anticipare il prossimo Festival.
Con il sovrintendente Cristiano Chiarot, Pierangelo Conte, coordinatore artistico e con il direttore dell'Istituto Fabio Gambaro

. Cristiano Chiarot: "C'è tanta Francia nel Maggio e sono forti e culturalmente proficui i legami che il nostro Teatro ha con Parigi e l'Opéra, dai due allestimenti dell'Opéra National de Paris (Clemenza di Tito di Mozart e Lear di Reimann) appunto, al Fernand Cortez di Gaspare Spontini con libretto in francese, fino a Lakmé di Léo Delibes, che verrà messa in scena nella stagione 2020/2021; inoltre sono forti i legami culturali tra Firenze e Parigi che mi piace sottolineare soprattutto in questo periodo: nella nostra città si celebreranno quest'anno i 500 anni dalla nascita di Caterina de' Medici personaggio chiave per la storia della città di Firenze - ma anche per le vicende d'Italia e di Francia - inoltre stanno per essere varate le celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci. In entrambe le ricorrenze il Maggio sarà presente con la propria musica".

*

Vienna - Silvia Careddu che è stata la prima italiana a essere ammessa tra i Wiener e la prima a essere nominata primo flauto, si è vista clamorosamente non confermare dall'orchestra stessa dopo oltre un anno di intensa e costante collaborazione "in prova". Aveva rimpiazzato Dieter Flury ed era entrata nell'organico viennese che contempla solo dodici donne compresa lei stessa . Di bravura indiscutibile e unanimamente apprezzata vincitrice di numerosi riconoscimenti internazionali, ha raggiunto anche una fama mondiale con l'ultimo splendido Concerto di Capodanno diretto da Christian Thielemann quando le telecamere hanno più e più volte indugiato su di lei durante le riprese in mondovisone del concerto.
Sembra, e l'ipotesi è d'obbligo, che pur avendo collezionato numerosi consensi tra le altre prime parti dell'orchestra, proprio dalle file dei fiati, al momento delle abituali votazioni interne che governano la struttura per confermare stabilmente un professore - si sia evidenziato, nei suoi confronti, un ostracismo che ha portato alla sua mancata conferma. Le espressioni di voto a suo sfavore ( alcune voci "di corridoio" riportate, dicono che la differenza sia stata di una sola scheda) non hanno dato a Silvia Careddu la possibilità di raggiungere i due terzi di maggioranza per ottenere la riconferma. Che sia stata l'invidia, nata proprio dopo la sua esibizione al Concerto di Capodanno, con le telecamere troppo attente alla grazia della sua esibizione ?



Silvia Careddu
, rimarrà a Vienna fino al termine della stagione. Il Maggio Fiorentino che ambisce a mantere altissimo il livello artistico del Teatro ha già preso contatti con la flautista invitandola o a tornare e a far parte della Orchestra: "Silvia, torna in Italia, il Maggio Musicale Fiorentino ti aspetta!"


L'invito del Maggio Fiorentino a Silvia Careddu, primo flauto dei Wiener Philharmoniker, a tornare in Italia dopo la clamorosa mancata riconferma nell'Orchestra viennese. Sul web la notizia è riportata da Norman Lebrecht sul suo sito Slipped Disc. Il Maggio la desidera tra i suoi professori.

*


Adis Abeba Dopo 20 anni l'Etiopia con il neo eletto Primo Ministro Aby è riuscita a riappacificarsi con l'Eritrea....... Finalmente due popoli vicini per territorio, religione, e cibo !!!Ora finalmente gli eritrei potranno rimanere nel loro paese a ricostruirne la vita e l'economia e non dovranno più fuggire in Europa in cerca di quella vita adeguata che il vecchio continente non è in grado di dare ! L'Eritrea è un paese bellissimo di antichi retaggi che ai suoi tremilioni di abitanti può dare un futuro e un buon tenore di vita .

*

Milano EXPO.La Terra e i suoi frutti sono base dell'alimentazione che è base della vita e del futuro. Questo il tema della grande EXPOMilano2015 dove la maggior parte delle nazioni si trova attualmente a Milano con proposte , riflessioni e confronti di altissimo interesse per assicurare ad un umanità in continua crescita un futuro di benessere e non di disperazione unendo natura, tecnologia e ricerca di uno sviluppo equilibrato e armonico e il grande Albero della vìvita ne è il simbolo! Il Padiglione Zero all' inizio ci indica nella conoscenza e nella cultura secolare unapporto essenziale.Gli USA propongono uno sviluppo verticale delle colture. Il Vietnam ci racconta l'acqua.L'Inghilterra ci immerge in un alveare indicando le api come il termometro del benessere del pianeta. La Colombia l'omogeneità del suo clima pur nelle diverse altitudini....originalissime le proposte e i temi svilupati sai tantissimi padiglioni di cui qui qualche immagine ....un appuntamento ecezzionale da non perdere comunque ........

 

USA Colombia BrasileViet NamEmirati Inghilterra Padiglione Zero

 

*

Shanghai, riaperto recentemente il padiglione italiano dell' EXPO con una sala interamente dedicata agli artisti italiani contemporanei . Fra le opere scielte per l'esposizione anche uno dei miei "Arlecchini" a pastello dal titolo "L'ombra" che potete vedere alla voce -Galleria- di questo magazine. Le mie opere ,con altredi artisti italiani sono curate da Rosanna Ossola che ormai da molti anni svolge un intensa attività di scambi artistici e culturali con la Cina da Pechino a Shangai ad altri importanti centri .Sala espositiva

Il pastello -L'ombra- il primo da destra

*

Adis Abeba é oggi una delle più importanti città africane sede dell Unione Africana , una città che avrà nei prossimi anni un grandissimo sviluppo. L'Italia in Etiopia è sempre un riferimento importante e lo sarebbe anche di più non avessimo una classe politica banale e priva di capacità prospettiche. Il cibo italiano è una delle tradizioni vincenti e la cottura della paste è perfetta e la pizza buonissima . A febbraio 2013 ad Adis Abeba è stato inaugurato un nuovo ristorante italiano Grani di pepe da una chef straordinaria Iside Reali di nascita ligure , da tempo lavora ed abita in Etiopia .Il nuovo ristorante ha uno stile doverosamente misto italoetiope con una predominanza di legno di colori aranciati e dello splendido bianco del cotone locale .Per l'indirizzo possiamo dare solo indicazioni utili a trovarlo , perchè ad Adis Abeba le strade non hanno nome, così Grani di pepe si trova nel quartiere Kasancis vicino all' Hotel Addis Edna.

Yi Xing- Cina .Al Yi Xing Art Museum di questa amena città luogo di vacanza vicino a Pechino nella provincia di Kiangsu sulle rive del lago T'ai-Hu e anche famosa per le sue pregiate teiere che si dice che rendano il te particolarmente eccellente, il 26 maggio è stata inaugurata una mostra dedicata ai "Maestri italiani dal classico al contemporaneo" .Lo stabile del museo visto all'esterno

.

Gli artisti in mostra sono Luca Alinari, Thomas D.Armonia,Vincenzo Balsamo,Claudio Capotondi, Miriam Cappelletti, Emanuele Cappello,Carlo Desirau, Antonio di Tommaso,Giulio Galgani,Vladimir Kara, Laura Lodigiani, Laura.Lodigiani

Marino Mareini, Antonio Murgia, Roberto Panichi, Piero Panza, Marcello Tommasi.Questa grande collettiva è curata dalla brava e intraprendente Rosanna Ossola che da qualche tempo sta svolgendo un bellissimo lavoro di scambi e confronti fra artisti italiani e cinesi con una galleria a Firenze e ora anche a Shangai

 

*

Ferce sur Sarthe -Francia .Qui troviamo un altro bellissimo luogo con un castello, il Castello di Vouloge, meno imponente ma certamente più accogliente, dove si possono passare vacanze bellissime grazie non solo al luogo immerso nella natura ma sopratutto grazie all'ospitalità squisita delle sua perfetta castellana dal delizioso nome di Micol . Vouloge si possono fare fantastiche passeggiate e riposare in suggestive stanze rotonde.Alcune con il tetto a cono , davvero indimenticabili !Da segnalare anche l'ottima cucina un mix raffinato italo-francese. La foto con la spolverata di neve lo rende ancora più fatato !

 

*

 

Curtea de Arges .Nel cuore della Romania, nella boscosa valle dove scorre il fiume Arges, fra Bucarest e Sibiu (capitale della cultura 2007) sorge questa città celebre per il monastero che ne è anche la sua imponente cattedrale conosciuta anche per una leggenda 'edificante' e per le sue caratteristiche architettoniche e ambientali è meta culturale e turistica .Nelle vicinanze della cattedrale meta di pellegrinaggio della cristianissima Romania si trova la Casa della Cultura che l'8 settembre ha inaugurato una bella mostra promossa dal critico Giampaolo Trotta e che vede ospiti alcuni artisti che lavorano e vivono in Toscana fra cui la sottoscritta Laura Lodigiani con 12 opere .Gli altri artisti sono Davide Coroneo, Sonja Lucien, Filippo Rossi calibrati nel numero non solo per sesso ma ache fra figurativo e astratto infatti la mostra si intitola -De la figurat la abstract -. Fra le mie opere due 2 oli storici su tela e anche un' Allegoria del Crocifisso che è nata nel sentimento di protesta per la sentenza della Corte Europea per levare i Crocefissi dai luoghi pubblici ma anche per in omaggio ai luoghi e alla cultura cristiana della Romania, paese che per secoli ha difeso l'Europa dall'invasione ottomana e islamica.Il mio Crocefisso è certamente un opera simbolica e artisticamente insolita quasi 'dadaista' per non dimenticare rumeni Tristan Tzara e Marcel Jancoma.Ho fatto dono del mio'Crocefisso' al monastero di Curtea nella persona del Preot Nicolae Aresene , che ci ha guidato splendidamente nella nostra visita al Monastero Allegoria del crocefisso .Io con Preot Nicu Arsene e il prof. George Pave

La mostra è stata per me un confronto con la cultura rumena che mi ha intrigato molto forse grazie anche al libro dell'amico Dario Fertilio -Musica per i lupi- che ho presentetoa Firenze il 21 settembre e ad un altro assai interessante di cui riferirò nella pagina del libri -Da est ad ovest- scritto da Elena Fedri , Fiorino d'argento' per la saggistica al Premio Firenze 2009.Ho trovato il breve soggiorno rumeno pieno di stimoli interessanti , dalla natura impervia dei Carpazi dove puoi vedere su un picco le mura del castello di Vlad Dracula , costeggiare un immenso lago formato dalla profondissima diga, ammirare altissimi abeti , incontrare volpi rosseper nulla intimidite e deliziarti con squisiti 'papanasi' appena fatti caldi e soffici in una cafeteria sperduta nelle gole .Colpisce la religiosità dei romeni la loro partecipazione ai riti e la dedizione alla cura delle antiche e più nuove chiese che siano cattoliche o ortodosse ma sostanzialmente cristiane. La lingua 'romanza' facilita la comprensione come la buona cucina. Personalmente mi ha anche colpito l'amore per la propria casa sopratutto nella provincia, scampata allo scempio edilizio del regime, dove prevalgono villette una diversa dall'altra alcune finitissime e molto curate altre ancora non finite, costruite in economia dove tutti i guadagni sembra vengano investiti nella costruzione che completata non potrà mancare di niente !Appare fortissima l'ambizione di ognuno di esaltare la propria individualità dopo il grigissimo livellamento del regime comunista , e dove hai l'impressione che la cosa pubblica venga decisamente dopo il proprio privato.Un paese sicuramente da visitare .

*

 

Washington Fra i tanti importanti musei della capitale americana, oltre alla fantastica National Gallery of Arts, ci sono anche molti musei che raccontano altre storie non solo quelle dell'arte .Così l'unico, credo, museo di giornalismo al mondo, ai musei Smithsonian che raccontano usi e costumi del continente americano e non solo fra cui troviamo lo spettacolare National Air and Space Steven F. Udvar Hazy Center ,situato vicino all'areoporto Int.Allen Dulles, che da solo merita un viaggio per quanto di straordinario si può vedere e conoscere sulla storia mondiale dell'ultimo secolo, dove ci si rende conto qyuanto il volo abbia mutato la storia dell'umanità. Dentro il grabde spazio guardando tutti quegli aerei così diversi gli uni dagli altri, ho sentito quanto il genio di Leonardo sia stato assolutamente visionario e anticipatore della storia .Solo vedendo tutt'insieme lo Shuttle ,l'Enola Gay, il primo aereo passeggeri costruito dai tedeschi ,il Concorde, i Mig e quelli fatti in casa, si capisce la forza del secolo in cui siamo nati e come questa forza abbia sconvolto l'intero pianeta e il genere umano .Non avevo preventivato questa visita nel mio soggiorno americano è nata spontanea in una ventosa mattinata di sole insieme al mio carissimo amico Bill di cui qui sotto riporto la foto fatta davanti all'ingresso del Museo ma è stata uno dei momenti più eccitanti. Il Centro museale non si limita alla pura esposizione ma a molti eventi, esibizioni, simulazioni di volo spaziale aperte al pubblico di grandi e piccini ,moltissime anche in quella mattina le famiglie anche con bimbi piccolissimi .Vale un viaggio !

Bill and I