I consigli

-Il mondo è un posto difficile, nessuno ne esce vivo-

Spettacolo

La Fondazione Teatro della Toscana sigla uno storico accordo di partenariato con il Théâtre de la Ville di Parigi.
In evidenza, la coproduzione di due spettacoli di Bob Wilson: Mary Said What She Said con Isabelle Huppert
inaugurerà la stagione del Teatro della Pergola nell'ottobre 2019, Jungle Book sarà alla Pergola nell'ottobre 2020. A essi, si unisce una creazione di Emmanuel Demarcy-Mota, L'Ètat de siège, che sarà nel massimo teatro fiorentino fra il 2019 e 2020.
Il Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards sarà al Théâtre de la Ville nel luglio 2019 con una settimana appositamente dedicata. La stagione appena trascorsa ha visto i tre gruppi del Workcenter impegnati in 11 Paesi di 4 continenti: un impegno internazionale che si rinnova nel 2018/2019, tra Oriente e Occidente, da Seul a New York, da Taiwan al Brasile.
Un ideale avvio di questo nuovo giro del mondo sarà l'intenso fine settimana (18-21 ottobre) dell'Open Program diretto da Mario Biagini al PARC ex Scuderie Cascine di Firenze con un Seminario libero di canto, gli spettacoli Le parole nascoste e, in prima nazionale, Le storie di Katie, e un Incontro cantato

www.teatrodellapergola.com

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Maggio Musicale Fiorentino Potere e Virtù intitola il LXXII Festival del Maggio Musicale Fiorentino 2019

Un titolo un po' singolare dato che il programma non evidenzia assolutamente attenzione ne al potere ne alla virtù nei titoli scelti, tranne forse per Lear , cmq importante è la qualità musicale e scenica degli spettacoli .Cinque sono i titoli d'opera di cui una nuova commissione, oltre 130 appuntamenti in calendario spalmati su due mesi di programmazione ininterrotta e una rete che vede collaborare oltre 50 istituzioni culturali. L'inaugurazione del Festival del Maggio Fiorentino - LXXXII Maggio Musicale è fissata per il 2 maggio data in cui ricorrono i 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci. Per questa edizione il festival uscirà dai confini del teatro per allargarsi alla città di Firenze, all'area metropolitana e alla Toscana tutta. Ad interpretare "Potere e virtù", il tema di questo anno è stato chiamato l'artista Luca Pignatelli, che grazie alla collaborazione con il Museo Novecento, ha realizzato il manifesto della rassegna cercando di sintetizzarne il senso .
L'opera d'apertura del Maggio Musicale sarà "Lear", lavoro degli anni Settanta firmato da Aribert Reimann nell'allestimento dell'Opéra National de Paris, che vedrà il maestro Fabio Luisi sul podio e alla regia lo spagnolo Calixto Bieito e tra gli interpreti: Bo Skhovus, Frode Olsen, Michael Colvin, e Erika Sunnegårdh). La giornata inaugurale prevede anche un incontro con lo scrittore Claudio Magris nell'Aula Magna dell'Università di Firenze e a seguire un concerto degli Ottoni del Maggio Musicale Fiorentino alla Loggia dei Lanzi. Per ricordare i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci (scomparso ad Amboise il 2 maggio 1519) il Maggio presenta inoltre una nuova commissione del Teatro dal titolo Leonardesca. Aforismi per voci di bambini e pianoforte su testi di Leonardo da Vinci di Luca Logi, che vedrà protagonista il Coro delle voci bianche del Maggio diretto dal maestro Lorenzo Fratini che si esibirà alla Fondazione Zeffirelli . Altra commissione del Maggio in prima esecuzione assoluta, sempre in omaggio al genio Da Vinci, è il concerto da record per 500 ottoni e percussioni intitolato Visione musicale di Giorgio Battistelli che si svolgerà in p.zza Vittorio Gui. Il foyer di galleria ospiterà poi la premiazione dei fotografi partecipanti alla mostra Luoghi e volti shakespeariani in Toscana, realizzata in collaborazione con il Museo Novecento, ideale preludio alla prima di "Lear".

Nel cartellone del festival troviamo anche la prima delle opere della trilogia mozartiana tutta al femminile già annunciata: -Le nozze di Figaro- in programma dal 15 al 21 giugno 2019 vedrà il M° Kristiina Poska sul podio e Sonia Bergamasco alla regia.."Il progetto , vuole essere una nuova proposta di tre opere tra le più celebri ed eseguite, però viste e lette, per la prima volta, da una prospettiva diversa, cioè da occhi al femminile" dice il sovrintendente Cristiano Chiarot, che continua: "i tre capolavori si prestano infatti a essere sempre reinterpretati, tante sono infatti le sfaccettature e i contenuti che possono essere riportati a nuovo pur dopo averli visti e rivisti innumerevoli volte".
Fra gli appuntamenti più interessanti e di cui c'è già grande attesa è con la Martha Graham Dance Company che l'11, 12 e 13 giugno porterà al Teatro Della Pergola uno spettacolo che è un medley di celebri brani e unisce l'estro e la forza della grande e indimenticata coreografa statunitense. Voglio ricordare che Martha Graham dopo un insucesso al Maggio negli Anni Cinquanta è tornata a Firenze nel luglio del 83 e fu un trionfo nello splendore del cortile di P.Pitti. tanto che volle avviare un progetto che prevedeva l'apertura di una sede europea della sua scuola proprio a Firenze in quella che oggi è la Goldonetta e che allora era la sede della Bottega di Vittorio Gassman. Un magnifico proggetto che ho seguito personalmente così come avevo voluto la Graham a Firenze, ma che purtroppo si rivelò troppo complesso da attuare forse anche per l'età della grande signora della danza allora novantenne .

Tutto sul Maggio nella pagina web e fb del teatro

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Teatro Lumière la nuova stagione 2018/2019 con 14 spettacoli in abbonamento da ottobre a maggio .Titoli classici drammatici e brillanti ma anche nuovi e attuali .

3 e 4 maggio: Caviale e lenticchie (Compagnia Trallequinte)

.Per info e prenotazioni info@teatrolumiere.it
prenotazioni@teatrolumiere.it
tel 055 6821321 Via di Ripoli 231, Firenze, FI 50126, Italy

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Musei &Gallerie

Accademia delle Arti del Disegno presenta l'opera del pittore Andrey Esionov, un grande maestro dell'arte russa contemporanea, assolutamente da non perdere !!le riproduzioni fotografiche non consentono di aprezzare la straordinaria capacità pittorica del 'artista , solo dal vivo è possibile valutare la bravura di un acquarellista tecnica che non consente incertezze, ne errori, ne ripensamenti !
La mostra "Neo-nomadi e Autoctoni" realizzata con il patrocinio del Comune di Firenze e della Regione Toscana e concepita in collaborazione con l'Accademia Russa di Belle Arti, è curata dal critico Alexander Borovsky.

Il titolo della mostra deriva dal ciclo di lavori "Neo-nomadi", un'analisi dedicata a un evento strutturale che si sta realizzando in tutto il mondo: l'umanità in movimento, dai grandi flussi migratori fino al turismo di massa. Questo fenomeno non è visto con lo sguardo di chi accoglie o di chi migra, ma da una prospettiva inedita, quella dall'estraneo che è in grado di coglierne sfumature e paradossi. L'esposizione racconta quindi i mutamenti e le contraddizioni di un'umanità in costante movimento, attraverso 42 opere, tratte da otto diverse serie di acquerelli, con le quali l'artista realizza una riflessione critica, surreale e pungente intorno allo scenario delle metropoli contemporanee e all'umanità che le popola.Ma Esionov è sopratutto un pittore straordinario con mano felicissima nel' immediatezza di una tecnica difficile come l'accuarello sopratutto nelle grandi dimensioni come la serie presentata.
La mostra "Neo-nomadi e Autoctoni" rappresenta uno dei principali avvenimenti artistici italiani del 2019 e sarà la prima tappa di un ciclo di mostre personali volte a far conoscere in Italia l'arte, la ricerca artistica e la poetica di Andrey Esionov. Dopo Firenze, la mostra proseguirà a Roma dove, nel mese di settembre 2019, le opere dell'artista saranno esposte nella splendida cornice del Museo di San Salvatore in Lauro.

Esionov Andrej Kimovi è nato il 30 novembre del 1963 a Tashkent. Nel 1981 si è diplomato al Collegio Repubblicano di Musica e Arte come pittore e grafico. Nello stesso anno è entrato all'Istituto d'Arte Teatrale A. N. Ostrovskij di Tashkent dove ha portato a termine i corsi di studi accademici della classe di pittura su cavalletto. Esionov è membro dell'Unione Creativa dei Pittori Russi, dell'Unione dei Pittori Russi e membro effettivo dell'Accademia Russia di Belle Arti; insignito della medaglia d'oro dell'Accademia Russa di Belle Arti e della medaglia d'argento dell'Unione Creativa dei Pittori Russi; vincitore della VI edizione del Festival Internazionale d'Arte di Mosca "Tradicij i sovremmennost''" [Tradizioni e contemporaneità] nella categoria pittura. Ha partecipato a numerose mostre russe e internazionali.

La mostra sarà visitabile dal 5 marzo al 28 aprile 2019 con i seguenti orari:
Da martedì a sabato: ore 10.00-13.00 e 17.00-19.00 Domenica: ore 10.00-13.00 Ingresso libero

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FondazioneCR Firenze, Soldatini e incisioni sull'epopea napoleonica a cura di Monica Guarraccino e Giuseppe Adduci. Due collezioni, quella di soldatini "Alberto Predieri" della Fondazione CR Firenze e quella di incisioni napoleoniche della Fondazione Livorno, in una mostra dedicata all'epopea napoleonica. L'esposizione dal titolo "Napoleon" si è inaugurata il 15 dicembre e sarà aperta fino al 17 febbraio. La prima edizione della mostra ha avuto luogo la scorsa estate all'Isola d'Elba, a Portoferraio, nel Teatro della Palazzina dei Mulini presso il Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche dell'Elba con grande successo.
Sono esposti 500 soldatini della raccolta 'Alberto Predieri' ora di proprietà della Fondazione CR Firenze e 41 incisioni della raccolta della Fondazione Livorno. I soldatini di piombo fanno parte di una raccolta di 1.700 esemplari, unica al mondo, riproducenti soggetti di un periodo storico che va dal XVIII secolo al Risorgimento Italiano, con particolare attenzione al periodo napoleonico. Il Prof. Predieri, docente di diritto pubblico e grande esperto di economia, di storia e di storia dell'arte, aveva raccolto tutti questi pezzi durante tutta la sua vita e dopo la sua scomparsa, nel 2001, sono stati donati alla Fondazione CR Firenze perché li esponesse al pubblico e oggi la collezione è collocata in maniera permanente nella sede della Fondazione. In mostra anche altri pezzi esposti al pubblico per la prima volta. Le incisioni sono prevalentemente di produzione italiana della prima metà del XIX e raccontano in particolare la carriera militare di Napoleone, dai primi successi militari del giovane generale a Tolone nel 1793 fino all'esilio a Sant'Elena e alla morte il 5 maggio 1821. Si tratta di una selezione di un ben più vasto patrimonio costituito con una paziente ricerca nel corso degli anni e rappresenta un significativo tassello per la ricostruzione della storia dell'iconografia napoleonica. Le stampa della Fondazione Livorno si distinguono, in particolare, per l'originalità dell'esecuzione. bandiere russe la carica degli Scots Grey

Spazio Mostre Fondazione CR Firenze, Via Bufalini, 6 - Ingresso libero.Orario: da lunedì a venerdì 10-17; sabato domenica 10-13; 14-17.Per informazioni 055 5384001

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TornabuoniArte , Arte Moderna e Contemporanea, antologia scelta 2019
La magnifica scala sospesa fra un piano e l'altro della galleria di Firenze, una scultura aerea!

Palazzo Bartolini Salimbeni -Collezione Roberto Casamonti "Dagli inizi del XX secolo agli anni '60". Si è inaugurata ieri sbato 24 marzo' l esposizione di questa prestigiosissima raccolta di dipinti e sculture dei maggiori maestri del 900 . La sede scelta da Roberto Casamonti per esporre la sua collezione è non solo prestigiosa, il palazzo è certamente uno dei più rappresentativi del rinascimento fiorentino raffinato e contenuto, ma assolutamente perfetta nel coniugare rinascimento e contemporaneita. La geometria delle sale che si rincorrono lungo tutto il perimetro del' edificio abbracciando la corte, le ampie porte e la luminosità delle grandi finestre accoglie armoniosamente la raccolta di opere moderne e contemporanee che la passione del collezionista ha saputo con maestria realizzare . Una raccolta che vede firme assolute del' arte del secolo scorso: da Fontana a De Chirico, da Sironi a Casorati, da Picasso a Wharol , Marini e Pomodoro ..........La mostra, curata da Bruno Corà, si trova al primo piano del palazzo ed è dotata anche di un book shop e di una saletta video e sarà visibile per un anno. E' un appuntamento fiorentino di grande respiro internazionale e da non mancare .Dal apertura oltre 14mila visitatori !Un successo meritato :

Sironi bookshopPomodoro

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Libri nuovi e senza tempo

 

L'INTEGRAZIONE (IM)POSSIBILE? Quello che non ci dicono su Islam, Africa ed immigrazione …Mentre in Italia sull'uso improprio della parola "razzista" si montano settimane di polemiche (come per il caso recente del governatore lombardo Attilio Fontana) pochi sanno che in Sudafrica si sta discutendo un emendamento costituzionale con il quale - se approvato - si potranno espropriare i terreni ai bianchi senza indennizzo, ma anche a vantaggio dei cinesi che in Sudafrica per legge sono equiparati ai neri.
Un razzismo alla rovescia - ma concreto - di cui non parla nessuno, un esempio di quante poche informazioni si hanno in questo campo
Scrivendo queste note (e con il contributo di Paola Palma)Marco Zacchera ha cercato infatti di trasmettere - piacciano o meno - informazioni corrette, numeri certi, fatti documentati e poche opinioni.
L'Autore conosce bene la materia perchè ha passato tanti mesi della sua vita in Kenya e in Burundi, Uganda, Ruanda, Mozambico, Madagascar e in tanti altri paesi africani lavorando nel volontariato e toccando con mano tante situazioni disperate.
Nell'aprile del 1994 - appena eletto deputato - per circostanze davvero fortunate non ci ha lasciato la pelle durante una rivoluzione in Burundi.
Di immigrazione e integralismo islamico scriveva già trent'anni fa quando nessuno ci pensava, ma stando in Africa si capiva chiaramente cosa sarebbe successo e puntualmente i disastri si sono verificati. Ci avviso (e lo documenta nel libro) che senza sterzate decise purtroppo andrà sempre peggio. Marco Zacchera crede profondamente che sia preciso dovere di tutti aiutare il prossimo: è un obbligo morale, cristiano e sociale, ma bisogna farlo con intelligenza, organizzazione, capacità e programmazione altrimenti non solo si finisce in un disastro, ma attecchisce anche la mala pianta della corruzione e dello sfruttamento alimentando rinnovato odio e razzismo.
Leggendo il libro scopriamo con lui i numeri e i costi del fenomeno, la discriminazione nei fatti che avviene verso tanti italiani, le ipocrisie che ci stanno dietro, le ambiguità vaticane, cosa stia effettivamente succedendo in Sudafrica oppure quali divisioni stiano spaccando la Nigeria, ma anche quali rischi concreti porti in Italia la mafia nigeriana.
Denunciamo finalmente - dati alla mano - il vorace neo-colonialismo cinese che viene taciuto e sottovalutato, la schiavitù ancora oggi esistente nei paesi arabi e il moltiplicarsi dei musulmani in Europa con il rifiuto da parte di molti di loro ad accettare e condividere i principi costituzionali europei, così come è vergognoso il silenzio europeo sull'Eritrea e soprattutto sui disastri combinati nel mondo da troppe multinazionali senza scrupoli.
Si parla poco di tutti questi fattori, ma sono quelli che creano le cause che portano poi i poveracci a sbarcare disperati sulle nostre coste o a morire in mezzo al mare.
Ecco quindi che nel libro si lanciano una serie di proposte concrete e si propongono tutta una serie di dati statistici sconosciuti (perché spesso volutamente nascosti), così come un interessante sondaggio finale sull'umore degli italiani con dati, numeri, fatti, circostanze inoppugnabili.
Una informazione corretta e soprattutto documentata - anche se magari scomoda, anticonformista, sicuramente poco "buonista"- che però è necessaria per portarci a riflettere, un po' come il medico che ha il dovere di dire la verità al proprio paziente e non raccontargli balle.
Una realtà che potrà essere a volte impietosa e crudele, ma che va conosciuta da chi è malato (come lo è la nostra società italiana ed europea) per almeno tentare le cure necessarie alla sua sopravvivenza…

 

 

Antonella Tommaselli e Massimo Vacchetta sono gli autori di "25 grammi di felicità " (Sperling&Kupfer ) 17,00 . Un libro composto da 185 pagine di struggente tenerezza che rivela la passione per la vita degli autori in primis di Massimo Vacchetta giovane veterinario specializzato nella cura dei bovini ma che ad un certo punto della carriera , quello in cui ci si fanno delle domande scomode, farà un incontro inaspettato e fatale! Nina minuscola creatura saprà dare le risposte giuste alle inquietudini di Massimo , che grazie a lei troverà la sua vera strada . Ma chi è Nina ? è solo un piccolo tenero riccio ? o forse nella realtà è un incantesimo sotto cui si cela una maliosa e misteriosa principessa che però per non svelarsi e rompere l'incantesimo sparirà negli amati boschi per non più tornare lasciando a Massimo la cura di tanti suoi simili .......La storia di Massimo è raccontata armoniosamente da Antonella Tomaselli, nota giornalista e scrittrice appassionata cinofila e particolrmente attenta alle problematiche del mondo animale come gli abbandoni . Lo scritto a quatro mani è una sorta di pastorale le cui armonie si avvalgono non solo dei fatti ma anche di una cura insolita per la bella lingua. "25 grammi di felicità" è un libro assolutamente per tutti, che fa bene al 'anima e che merita il grande successo su cui è incamminato dal momento della sua uscita nell ottobre del 2016. Il libro è' stato pubblicato il mese scorso in Francia e sarà presto pubblicato in Germania, Olanda, Inghilterra e nei Paesi Commonwealth (Australia, Sudafrica, Nuova Zelanda, Barbados, ecc. ecc). Inoltre sarà presto pubblicato negli Stati Uniti, in Canada, in Portogallo, in Svezia, in Romania e in Giappone. bella scrittura del libro . Oltre questi Sperling & Kupfer sta trattando la vendita del libro con altri Paesi ancora ! C'è da augurarsi che le traduzioni non perdano la bella scrittura del libro. A maggio il libro è stato premiato al Maggio Felino organizzato dal comune di Fiesole e dal' Accademia dei Gatti Magici presieduta dalla carissima Marina Alberghini , prestigiosa autrice di importanti biografie con riflessi felini !

 

Laura Lodigiani - Firenze nel Cuore del Cremlino-L'avventura di una ricostruzione- Giunti Editore pag 210 euro 14,00 ,vincitore del Premio Firenze "Mario Conti".L'Associazione Dante Alighieri, rinomata scuola di lingue, nella sua bella sede di via Gino Capponi 4 a Firenze, ha proposto con successo un'incontro sul libro, il 15 novembre .L'incontro era aperto al pubblico e ha visto la partecipazione della III media del Galluzzo .Con la presentazione del presidente della Dante Alighieri, Enrico Paoletti e alla presenza dell' Autrice sono intervenuti Mina Gregori, Presidente della Fondazione Longhi che ha parlato entusiasticamente del libro e dell'opara raccontata e ha proposto una presentazione da fare nella sede della prestigiosa fondazione Lomghi; Paolo Ermini direttore del Corriere Fiorentino ,molto positivo e oltre ad elogiare la scrittura del libro ha anche osservato i guai formativi determinati dai risultati delle ribellioni del 68 ; purtroppo assenti per impegni sopravvenuti Cesare Angotti, Direttore Scolastico della Toscana e Paolo Bartolozzi, europarlamentare che ha inviato uno scritto impegnandosi alla diffusione del libro nelle scuole.La presentazione del volume è stata centrata sul valore educativo e di indirizzo del libro volto, nel racconto, a rinvigorire le professionalità artigianali che possono valere anche più di una laurea Il libro è di facile e veloce lettura, ricco di documentazione fotografica, bilingue per migliore diffusione, ideale anche per un viaggio. L'ottima distribuzione della Giunti permette di trovarlo facilmente nelle libreriee on line . D'accordo l'ho scritto io ma non è me stessa che voglio promuovere ma la conoscenza della maestria e della capacità straordinaria dei personaggi che hanno vissuto questa impresa che si può ben dire unica e che me l'hanno raccontata nella serie di interviste raccolte nel volume. La maestria artigianale italiana è stata l'unica in grado di ricostruire perfettamente e in tempi minimi (18 mesi) lo splendore delle sale del trono degli ultimi Romanov, edificate dopo la vittoria su Napoleone e distrutte da Stalin negli anni trenta per fare posto alla sede provvisoria del Soviet .Anche questo mio è un Omaggio agli Italiani nello spirito dell'esortazione di Ida Magli, la nota singolare è che abbiamo scritto quasi in contemporanea; il suo saggio è uscito ad aprile e ad aprile io ho consegnato la prima stesura del manoscritto. Il libro è segnalato sull'importante mensile Antiquariato del novembre 2006. Vincenza Fanizza ha dedicato al libro una lunga e lusinghiera recensione sulla terza pagina del-Corriere di Firenze- e anche sul -Corriere Fiorentino- a firma di Gabriele Ametrano .Il libro è stato richiesto dal Centro Russo di Scienza e Cultura con sede a Roma dove in ottobre si svolgerà un importante convegno sul restauro

Lelio Lagorio "L'ora di Austerlitz- 1980 :la svolta che mutò l'Italia" Edizioni Polistampa pag.412 euro 18,00. Fiorino d'oro della XXIV edizione del Premio Firenze per la saggistica .Ottima lettura per chi vuole conoscere meglio la nostra storia recente raccontata da un protagonista. Molti attribuiscono al ministro della Difesa degli anni ottanta, Lagorio, di avere contribuito tutt'altro che marginalmente, alla fine dell'impero sovietico con la sua azione ferma e decisa sugli euromissili .Questo è stato l'argomento di discussione scelto per la presentazione dell'archivio della Fondazione Craxi ,guidata da Stefania Craxi coadiuvata da Gianni Bonini ,recentemente entrato a far parte degli archivi storici informatizzati del Senato .Presentazione avvenuta il 6 dicembre scorso a P.Giustiniani a Roma e brillantemente svolta dal Presidente del Senato Marini che ha voluto sottolineare i molti meriti della politica italiana internazionale di quegli anni, sotto forte influenza socialista, la cui punta è sicuramente da riconoscersi nella vicenda degli euromissili.L'intervento di Marini e di altri storici presenti hanno doverosamente citato il libro di Lagorio che rimane una testimonianza fondamentale di quel difficile momento di crisi come del resto ha potuto ancora una volta ribadire nel suo intervento lo stesso Autore.La prima missione in Libano e la politica mediterranea, che ha visto l'Italia come potenza regionale, e' un altro importante capitolo del volume di particolare attualità per l'interssante raffronto con la situazione odierna.Il libro e' stato e sara' ancora tema d'incontri e lezioni in numerose scuole miltari dove Lagorio ha spesso concluso esortando gli allievi a "tenere la schiena dritta!!" La più recente e lusighiera recensione si deve al numero di primavera 2007 della rivista "Forum Italicum.Journal of Italian Studies" pubblicata dalla State Un. di New York a firma della Prof .ssa Letizia Argentieri della Università San Diego Mesa College in California ,recensione che si può leggere in lingua originale sul sito www.leliolagorio.it.Il libro è stato acquisito anche dalla Librery of Congress di Washington .

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Io parlerò e continuerò a parlare .Note e appunti sull'Italia vista da Hammamet- a cura di Andrea Spiri (Mondadori) . Un libro di strordinario interesse anche per capire i fatti odierni , che riporta le moltissime note scritte da Bettino Craxi nel suo volontario esilio ad Hamamet, negli ultimi anni della sua vita dal 1994 al 2000 . Note e commenti sugli eventi, fatti e personaggi italiani politici e non , degli anni dopo tangentopoli. Note puntuali , lucidissime e presaghe degli eventi di questi primi anni del XXI sec . Note dove ribadisce la volontà di lasciare testimonianza di verità. Indubbiamente il libro rende evidente la grandezza politica dell'autore e l'onestà morale della sua azione , sicuramente una delle più grandi personalità politiche della Repubblica Italiana, qualità imperdonabile che ha pagato a caro prezzo e con lui anche il Paese . I fatti odierni ne sono la reale tristissima testimonianza .Il libro è stato curato da un giovane ricercatore Andrea Spiri dell'Alma Mater Studiorum di Bologna e collaboratore della Luiss , fra le sue recenti pubblicazioni anche -La svolta socialista .Il PSI e la leadership di Craxi dal Midas a palermo 1976-1981(Rubettino 2012).

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Il genio del gusto -come il mangiare italiano ha coquistato il mondo -di Alessandro Marzo Magno (Garzanti), un libro invero magnifico non solo per l'argomento ovviamente gustoso , la nostra cucina è forse fra le cose di cui andiamo più orgogliosi , ma per l'inesauribile miniera di notizie correlate che le pagine di Alessandro Marzo Magno sfornano. Un libro sfizioso e arguto, di grandissima e divertente cultura che spazia nei settori e argomenti più svariati sia che si rivolga all'antichità archeologica o alla storia medioevale, sia che affronti l'era industriale fino all' imprenditoria contemporanea . Il libro si snoda in una costruzione originale con due punti di sostegno: l'Autore si riferisce unicamente al cibo il cui nome rimane italiano ovunque nel mondo come la pizza , la mozzarella, il panettone ecc e i capitoli sono nell' ordine cronologico da quando se ne ha notizia infatti il primo capitolo data la nascita della PIZZA che risale all'anno 997. Un libro da 'gustare' totalmente , che appassiona con le tante curiosità che vi si trovano e che consiglio vivissimamente a tutti perchè ognuno potrà trovare qualcosa di sé ed è perfetto per le vacanze perchè può essere spunto di piacevole conversare con gli amici . Personalmente mi ha colpito quando l'Autore scrive che la nostra cucina non ha inventato niente ma è una cucina di 'scambisti' nel senso che ha reinventato con originalità vincente cibi di altra provenienza, ecco il genio !La citazione iniziale è infatti di Karl Kraus "Nell'inautentico l'autentico si esalta" .La dedica è per la mamma! Non sono d'accordo con l'Autore solo quando critica il -risotto alla fragole- ( ma certo è una questione di gusti) e segnalo un inesattezza quando scrive del negroni e cita il bar Giacosa come esistente ! oggi Giacosa è Cavalli .Ormai devo riconoscere che Alessandro Marzo Magno è uno dei miei autori preferiti e ricordo anche il suo libro riportato sotto e non mi stancherò mai di cosigliarne la lettura e ringrazio l'amica Patrizia Debicke che me lo ha fatto conoscere attraverso le sue puntuali recensioni .Mi domando già quale sarà il suo prossimo libro !?

 

L'invenzione dei soldi -Quando la finanza parlava italiano -di Alessandro Marzo Magno (Collezione Storica Garzanti ).Assolutamente da leggere , oltre che conoscere che non solo siamo stati grandi nell'arte e nella scienza ma lo siamo stati in assoluto nella scienza della finanza e che l'intera architettura finanziaria, dalle banche ai monti di pegno o pietà , dalle assicurazioni alle società per azioni sono è frutto della nostra creatività .Le monete in molta parte d'Europa sono monete italiane come il fiorino che prima dell'euro era la divisa olandese e che ancora oggi lo è dell' Ungheria e molto altro sulle monete dai ducati alle lire , la sterlina porta ancora il simbolo della lira ! Magno con una narrazione avvicente e divertente racconta la storia e il primato italiano nella finanza durato fino al XVIII sec. Lucca, Siena , Firenze , Venezia , Genova straordinari centri di potere finanziari e la città ligure che dal XV al XVIII sec è stata qullo che Londra è oggi ! Una storia davvero straordinaria molto poco conosciuta forse perchè insegnare a scuola la nostra capacità nel risolvere problemi finanziari superare immensi fallimenti e crisi era da ritenersi immorale ? Senza la grandissima capacità di fare soldi non ci sarebbe stato il grande sviluppo dell' arte , della pittura , della scultura e di tante altre cose straordinarie che denotano una grandezza passata ma che la conoscienza e consapevolezza potrebbe essere anche il nostro futuro

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Marina Alberghini 'Céline, gatto randagio' ( Mursia )biografia del più grande e discusso scrittore francese del 900. Il libro sarà discusso al Caffè delle Giubbe Rosse nel cuore di di Firenze martedì 27 aprile ore 17.00 da Marco Cellai , Enrico Nistri e valerio Valoriani .Dirò anch'io due parole per celebrare l'opera e Marina che ha dedicato 6 anni alla scrittura di questa biografia(volume di oltre pag.1155 e purtroppo senza fotografie per esigenze editoriali) e devo dire da lettore 'egoista', spesi benissimo.Credo si possa ritenere ad oggi la biografia più completa e articolata del grande brettone ed è una biografia inusuale perchè si può dire sia una lunga conversazione fra Céline e Marina nello sfondo dei mondi diversi in cui la straordinaria personalità dello scrittore si è rivelata .Marina, coraggiosamente, spesso abbandona la temporalità dei fatti e allarga il suo obiettivo al di là del tempo per consentire al lettore di percepire al massimo il clima e il sentire in cui si è mosso Céline e comprenderne meglio le ragioni che l'hanno mosso e per cui è stato tanto contrastato e incompreso. Una biografia diamantina con mille sfaccettature luminose e abbaglianti che ci riportano ad un autore celebre ma troppo trascurato e incompreso nella sua essenza visionaria .A Marina và riconosciuta la notevole intuizione insieme all'umiltà e dedizione nel riportarlo alla ribalta, avvalendosi non di tesi personali, ma della parola stessa e a volte dal grido dello scrittore, nel riportarlo al centro del vuoto letterario del nostro paese dove vige una sorta di pensiero unico che lascia nell'ombra i veri grandi autori del 900 molto spesso senza nemmeno tradurli o traducendone poche opere. Il successo che la biografia sta ottenendo e le recensioni a tutta pagina sui grandi quotidiani dimostra che l'intuizione di Marina Alberghini è stata vincente e che forse il pubblico si stà evolvendo e avverte il vuoto di cui accennavo .Due parole però vorrei aggiungere, Marina oltre che scrittrice è presidente dell' 'Accademia dei gatti magici' che ha fondato con suo marito Giordano Alberghini e l'amore per i gatti è un legame in più con Louis Ferdinande Céline e il bel titolo si deve a questo legame felino che li unisce idealmente .Dell'Accademia fanno parte nomi prestigiosi dell'intellighentia internazionale. Per finire un mio personalissimo e sentito ringraziamento a Marina che nel grande affresco céliniano mi dedica un posto immeritatamente ragguardevole: l'intera pagina 373, un onore davvero grande !Il libro è stato presentato a Fiesole il 27 novembre nella sede della Biblioteca Comunale con la partecipazione del Sindaco Fabio Incantasciato e l'Asssessore alla Cultura Paolo Becattini.Oltre all'Autrice, ne hanno relazionato il prof. Carlo Caporossi e la sottoscritta Laura Lodigiani felicissima di poter comunicare il proprio entusiasmo per il libro ad una sala piena e attentissima ."Céline, gatto randagio" ha vinto il Fiorino d'oro del Premio Firenze 2009.(vedi -amici- )

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Ayn Rand 'La rivolta di Atlante' (ri-edizione Corbaccio)in tre volumi con i sottotitoli - Il tema-,-L'uomo che apparteneva alla terra-,-L'Atlantide-, per un totale di 1286 pagine che si leggono alla velocità di una TAV giapponese tanto la narrazione è coinvolgente, un thrilling avventuroso che corre su rotaie di metallo speciale anche quando il tema oggettivistico della filosofia randiana si manifesta in tutta la sua profondità con due discorsi avvicenti distribuiti nel secondo e terzo volume. Ayn Rand ha impiegato 10 anni a scrivere questa sua opera, uscita negli anni 50, che è l'essenza della sua filosofia, la filosofia oggettivista, che ha molto influenzato la politica americana sopratutto del tempo di Ronald Reagan.'La rivolta di Atlante' è un opera di straordinario coraggio 'laico'e di assoluta libertà nell'esaltazione dell'individuo che non deve arretrare davanti alle proprie potenzialità e alla difesa di esse senza scuse e senza ma, con la coscienza che qualunque cosa ognuno di noi faccia con rigorosa sincerità e verità non può che essere un arricchimento del genere umano,comunque.Una lettura 'energetica' che consiglio vivamente a tutti ma sopratutto a chi si interessa direttamente della -cosa pubblica- e della politica e particolarmente alle donne. Anche se in certi momenti sembra segnato dal tempo in cui è stato scritto,ma le attuali vicende finanziarie americane rendono quest'opera tutt'altro che segnata dal tempo e personalmente ritengo -La rivolta di Atlante- debba essere considerato uno dei testi fondamentali del 900 come 'Guerra e pace' lo è stato dell'ottocento. La filosofia randiana che esalta egoismo e danaro quali valori positivi e irrinunciabili non ha facile accoglienza per la nostra cultura cattolica e massimalista, assai poco liberale, dove il rigore morale privo di pietas (l'egoismo randiano)non può essere ritenuto un valore primario ma qualcosa da respingere ma forse è arrivato il momento,anche per la nostra cultura, di guardare al pensiero di Ayn Rand con occhio diverso e privo di preconcetti, può essere salutare per tutti noi.Un libro da leggere sopratutto ora per capire meglio quanto sta succedendo negli Stati Uniti sotto l'amministrazione Obama Singolaramente in questi giorni sono uscite in America due biografie della grandissima Autrice "Ayn Rand and the world she made" di Ann Heller e "Goddess of the market"di Jennifer Burns evidentemente il pensiero di Rand sta recuperando grande attenzione non dimenticando che fu la salvezza dell'America con Reagan dopo il disastroso periodo di Carter .Per maggiore conoscenza dell'Autrice e delle sue opere e filosofia www.aynrnd.org

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Consiglio caldamente una visita alla Chiesa dei Santi Michele e Gaetano in P.zza Antinori a Firenze, maestosa architetuttura del primo barocco, eretta su una presistente chiesa longobarda .Entrando nella chiesa si viene accolti da un soavissimo canto corale femminile che consente un più attento apprezzamento delle pregiovolissime opere che vi si trovano .Fra le molte opere uno straordinario e credo unico crocefisso ligneo della scuola del Giambologna,se non dello stesso Giambologna in dimensione naturale, solo per quest'opera che si trova nella sacrestia, la grande chiesa merita una visita. Il Cristo è inserito nell'albero della vita ,magnifica riproduzione settecentesca in legno dipinto di una palma da datteri .Mi dolgo del limite di riproduzione, ma una certa idea dell'originalità e dello splendore credo la possa dare e invogliare a vederla.

 

ALTRE ECCELLENZE

A seguito del grande successo riscosso dalla crema Idralia e per rispondere alla crescente richiesta di prodotti ad integrazione della stessa, Officina Profumo - Farmaceutica di Santa Maria Novella è lieta di annunciare la creazione di tre nuovi prodotti per la cura quotidiana del viso e del décolleté:
Idralia Gentle Exfoliating Mask, Idralia Essence e Idralia Sleeping Mask.

Le tre ultime creazioni affiancano la già esistente crema Idralia e consentono con quattro veloci gesti quotidiani di prendersi cura della pelle del viso in modo completo, conferendole un'intensa idratazione, elasticità e luminosità.

Idralia Gentle Exfoliating Mask è una crema detergente per una detersione delicata e veloce. Le piccole particelle scrub biodegradabili e l'estratto di Papaya consentono un'azione purificante e antiossidante.
Idralia Essece è un gel a base acquosa che rinfresca ed idrata, prepara la pelle ai trattamenti successivi e fissa il make-up.
Idralia Sleeping Mask è una maschera-gel che agisce in modo profondo per tutta la notte. I principi attivi di origine naturale che la compongono riequilibrano le funzionalità.

Presso il negozio storico di via della Scala,

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AMALO-Gelato &Passione

Milano via Tiziano 13-

AMALO dove il gelato è passione. A Milano in via Tiziano 13 (zona Citylife) oggi modello da portare in ogni parte del mondo la sua qualità di gelato della migliore tradizione artigianale italiana, fresco di giornata e fatto sotto gli occhi del cliente , un nuovo approccio al consumatore più esigente ed esperto. E'stato fra i protagonisti più "giovani" e apprezzati del settore al EXPO 2015, ne testimoniano sia i servizi sulla RAI , che il "Corriere della sera "che ha definito AMALO il miglior gelato artigianale dell'EXPO .La formula AMALO che si fonda sulla freschezza assoluta del prodotto è stato il successo all 'EXPO crocevia globale e perfetto trampolino di lancio per la conquista mondiale, che ha visto ogni giorno file di clienti di ogni parte del mondo in attesa di gustare gelati e granite di frutta freschissima. Molte richieste e contatti dal africa al Medioriente ma in primis la sicurezza del prodotto e la sua qualità .

AMALO propone anche caffetteria, non solo gelato, con un offerta più ampia accompagnando i suoi inarrivabili gelati con crapes , pancake e waffle ma anche freschezze salate per la sosta di mezzogiorno con le pinse con impasto leggero e sanissimo e più croccanti, gustose e digeribili della classica pizza !

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