I consigli

-Il mondo è un posto difficile, nessuno ne esce vivo-

Teatro & spettacolo

In Sala Grande, la linea della Lingua Italiana emerge con forza e convinzione, in un percorso che passa per i grandi testi rappresentati da grandi interpreti come Gabriele Lavia con Il Berretto a sonagli di Pirandello; Michele Placido con La bottega del caffè di Goldoni; Sergio Rubini con la trasposizione teatrale del suo film I Fratelli De Filippo; Armando Pugliese che dirige Uomo e Galantuomo, di Eduardo; Lucia Lavia con Come tu mi vuoi di Pirandello; Alessandro Benvenuti con Benvenuti in Casa Gori, in collaborazione con il Comune di Siena; Chiara Francini con Coppia aperta quasi spalancata di Dario Fo e Franca Rame.La Lingua Italiana è intesa anche come alta traduzione di classici stranieri, a testimonianza di strette relazioni culturali tra i Paesi d'Europa, un'idea anche questa condivisa con il Théâtre de la Ville, che presenta regolarmente testi italiani tradotti in francese. È una linea di intervento rappresentata in stagione alla Pergola da: Interno Bernhard - Minetti e Il Riformatore del Mondo con Glauco Mauri e Roberto Sturno diretti da Andrea Baracco, in prima nazionale; Spettri di Ibsen con Andrea Jonasson; Chi ha paura di Virginia Woolf? di Albee, con Sonia Bergamasco, Vinicio Marchioni diretti da Antonio Latella; La valigia di Dovlatov con Giuseppe Battiston; Il Figlio di Zeller, con Cesare Bocci, Galatea Ranzi, Giulio Pranno, diretti da Piero Maccarinelli; Il Re muore di Ionesco, diretto da Maurizio Scaparro(perchè non i più attuali "Rinoceronti"?; Il Misantropo di Molière con Luca Micheletti, diretto da Andrée Ruth Shammah; Fedra di Seneca, con Valentina Banci diretta da Elena Sofia Ricci.Nel processo di sviluppo delle relazioni culturali su scala europea, il Teatro della Toscana dà grande importanza all'emergente area balcanica. In questo senso si è stabilita una partnership con Qendra Multimedia, legandola ad analoga partnership con Mittelfest. Primo risultato è Handke Project, un lavoro sulla fase più discussa della vita del letterato tedesco che coinvolge, oltre all'Italia e al Kosovo, anche Serbia, Albania e Germania, al debutto al Mittelfest il 23 luglio, e poi a Firenze nella stagione 2023/2024. Una stagione con tantissimi classici anche un po' troppo scontati così come le compagnie abitué ma con un marketing ben confezionato !

 

Musei &Gallerie

A Villa Bardini una mostra dedicata alla Regina Elisabetta II

  • Da oggi al 31 gennaio 2023, nel Museo Annigoni, "Omaggio alla Regina", che espone una delle tre repliche ufficiali del celebre ritratto della sovrana di Pietro Annigoni del 1954-55, insieme ad altri materiali correlati all'opera. Villa Bardini ospita questo bell 'omaggio alla Regina Elisabetta II d'Inghilterra nelle sale del museo dedicato a Pietro Annigoni (Milano, 1910 - Firenze, 1988), autore del più celebre ritratto della sovrana. L'esposizione "Omaggio alla Regina", promossa da Fondazione CR Firenze e Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, a cura di Emanuele Barletti, rende visibile al pubblico una delle tre repliche ufficiali del ritratto di Annigoni realizzata da Romano Stefanelli sotto la supervisione dello stesso Annigoni, appartenente a una collezione privata. Attraverso 400 oggetti circa, come libri, riviste e giornali d'epoca, fotografie, francobolli, monete e banconote, oggetti commemorativi, viene ricostruito sia il rapporto fra Annigoni e la Regina che la trasposizione del ritratto nel racconto pubblico della vita reale, realizzato grazie alla ricca documentazione storica presente nel Fondo Annigoni dell'Archivio Storico della Fondazione CR Firenze e grazie a prestiti da collezioni private.
    Annigoni ricevette la richiesta di ritrarre la Regina Elisabetta II d'Inghilterra nel 1954. Quando arrivò la lettera da parte di una delle corporazioni londinesi, la Worshipful Company of Fishmongers, pensò dapprima a uno scherzo. Si trattava, invece, di una prestigiosa commissione che lo rese poi celebre in tutto il mondo come "pittore delle regine", avendo infatti ritratto anche la Regina Madre Elizabeth, la Regina Marghrete di Danimaca e l'Imperatrice Fara Diba di Persia. Annigoni ebbe poi la possibilità di ritrarre Elisabetta II una seconda volta nel 1969. Episodi che fecero storia, dei quali scrissero i giornali dell'epoca, anch'essi esposti in mostra, come le fotografie della Regina in posa per il ritratto. L'opera di Annigoni, oggi custodita nella Fishmongers' Hall a Londra, divenne così famosa che in tanti ne vollero una riproduzione, anche se quelle autorizzate da Buckingham Palace furono soltanto tre.
    Nel dipinto esposto a Villa Bardini la Regina Elisabetta II, salita al trono appena qualche anno prima, nel 1952, appare in tutto il suo splendore di giovane donna agli inizi del regno, speranza e orgoglio del suo Paese che si incamminava verso un'era di pace e prosperità. Questa è la seconda volta che il ritratto viene esposto al pubblico in Italia,la prima fu nel 2019 quando Villa Bardini è stata scelta per accogliere l'ultimo dei cinque 'Queen's birthday parties' voluti dall'allora Ambasciatrice Jill Morris per celebrare la festa nazionale britannica per la Regina Elisabetta.
    Il ritratto di Elisabetta II è diventato nel corso degli anni immagine simbolo della sovrana, e per questo riprodotto e applicato in svariati oggetti, come tazze, piatti, francobolli, monete, da proporre in occasioni storiche come il 50esimo anniversario dell'incoronazione o ancora il giubileo d'oro 2002.Cimeli che sono esposti in mostra e che ricostruiscono uno spaccato della società della seconda metà del Novecento. Da non perdere

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Galleria dell'Accademia di Firenze DOMENICA AL MUSEO
Per chi è appena rientrato e ha voglia di sentirsi ancora un po' in vacanza nella propria città o per i turisti, italiani e stranieri, che sono a Firenze, la Galleria dell'Accademia invita al nuovo appuntamento con la "domenica al museo" (#DomenicalMuseo), il 4 settembre, prima domenica del mese. L'ingresso sarà gratuito a tutti, grazie all'iniziativa del MiC-Ministero della Cultura che coinvolge tutti i musei e i parchi
statali italiani.

domenica 4 settembre 2022 ingresso gratuito. L'orario di apertura è dalle 8.15 alle 18.50 (ultimo ingresso 18.20), non è possibile effettuare la prenotazione.


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Galleria del Palazzo Coveri in occasione di Pitti Immagine Uomo 102, è stata inaugura, il 15 giugno alle ore 18, "PRIMATE COLLECTION S/S 23" la mostra di Simone Fugazzotto, a cura di Luca Beatrice, che sarà ospitata dal 16 giugno al 13 ottobre 2022. Grande affluenza e successo di pubblico per l' occasione, che premia non solo l' artista ma anche la passione organizzativa di Beatrice Cifuentes direttrice della splendida galleria. Tantissimi amici, artisti e collezionisti presenti

Per la sede fiorentina, Simone Fugazzotto ha scelto di far conoscere al pubblico una selezione di opere che richiamano il suo percorso creativo e artistico degli ultimi anni.
Le sue tele, come si può vedere, sono di grandi dimensioni, a tecnica mista, hanno la pennellata intensa, materica e sono di grande spessore simbolico.
La scimmia è l'icona dei suoi lavori. Si dice "scimmiottare" i gesti quotidiani dell'essere umano contemporaneo, ma nella scala evolutiva, scondo la teoria di Darwin, la scimmia è venuta prima

. L'intenzione della mostra è far riflettere sui nostri atteggiamenti, su virtù, vizi e debolezze. I quadri di Fugazzotto, piacevoli e divertenti, in realtà fanno riflettere intorno alla complessità e diversità dei modi di essere attuali.
Considerato come uno dei personaggi di spicco dell'arte con temporanea, Fugazzotto ha accumulato numerose esperienze internazionali, tanto da esporre abitualmente i suoi lavori a New York, Parigi e Milano. Fugazzotto nato a Milano ha studiato all' Accademia di Belle Arti di Brera.
Non solo elegante e seducente la pittura di Simone Fugazzotto ma anche burlesca e irriverente sia per il soggetto ispiratore che per la tecnica usata, una tecnica senza preconcetti come se più che la pittura in quell' unico anno di frequentazione dell'Accademia di Brera avesse fatto scenografia, la ricerca estetica e di materiali, le tecniche miste sono tipiche dello studio scenografico!

Devo dire che mi sono trovata artisticamente con particolari assonanze con Simone : nati a Milano , Accademia di Brera, esperienze internazionali, e soprattutto un soggetto pittorico iconico ispiratore unico e irriverente, scimmia ed Arlecchino.Quando Simone racconta che"Le mie scimmie, nell' immaginario collettivo sono piene dei sentimenti e delle espressioni che vanno dall'odio all'amore, dalla violenza alla paura di noi stessi, sono tenere, spensierate, tristi, misteriose! Potrei dire lo stesso per il mio Arlecchino con la differenza che i sentimenti rimangono nascosti dietro la maschera. Certamente ci sono non poche assonanze artistiche fra me e Fugazzotto fino incredibilmente ad un' opera similissima :

S.FugazzottoL.Lodigiani

Una mostra da vedere assolutamente nello splendido allestimento e ci auguriamo che l'artista possa tornare a Firenze prima del finissage per approfondire la sua tematica particolarmente attuale per il cambiamento antropologico in atto a livello globale!

 

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Palazzo Bartolini Salimbeni -Collezione Roberto Casamonti "Dagli anni '60 agli inizi del XXI secolo
Da Boetti a Schifano Da Mirò a Basquiat"

La Collezione Roberto Casamonti, dopo il periodo di chiusura dovuta all'emergenza Wuhan,riapre le sue porte al pubblico..
La Collezione ha sede in P.zzo Bartolini Salimbeni, a Firenze, in un palazzo che rappresenta uno dei capolavori dell'architettura fiorentina del '500. Espone opere che escono dalla personale collezione di Roberto Casamonti, gallerista di fama internazionale e grande esperto d'arte, selezionate da Bruno Corà. La mostra è composta da una selezione di circa 80 opere che raccontano il secondo Novecento italiano, e non solo. Un percorso espositivo che si identifica negli ultimi sessant'anni, vale a dire la seconda parte dell'intera collezione. Dipinti e sculture che riflettono il carattere del collezionista e il suo personalissimo "sentire". Casamonti è certamente un protagonista internazionale nel mondo del collezionismo e del mercato d arte. Una scelta di autentici capolavori che si riconduce a storie di amicizie, frequentazioni, sodalità, aspetti mai estranei alla storia dell'arte e degli artisti e del collezionismo in genere.

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In mostra vi sono opere di Boetti, Pistoletto, Merz, Kounellis, Paolini, Calzolari, Penone e Pascali, "alcuni tra i più autorevoli protagonisti di quella koiné linguistica definita Arte Povera, e affermatasi come movimento condiviso da diversi artisti dal 1967. Bruno Corà ci racconta "Di alcuni di loro Casamonti ha acquisito e destinato alla Collezione più di un'opera. È il caso di Pistoletto e soprattutto di Boetti, che dopo Fontana è l'artista a cui egli ha dedicato più energie, passione e attenzione".
la contemporaneità internazionale è presente con Anselm Kiefer, Anish Kapoor, Tony Cragg, Keith Haring, Basquiat ma anche Marina Abramovich e Bill Viola.
"Il XX secolo in arte - aggiunge Roberto Casamonti - non è stato un "secolo breve", come si dice sia stato per i fenomeni sociali che lo hanno caratterizzato, ma, al contrario, un secolo ricco di tensioni e ideazioni di linguaggio, oltretutto epoca memorabile per aver abbattuto alcune barriere e sfumato i confini tra arte visiva, architettura, poesia, teatro, design, cinema e altre discipline. Era doveroso per me tenere conto dei fenomeni che, oltre ad avermi conquistato, mostravano anche alcuni primati di singolarita? che in arte hanno pur sempre il loro peso."

La direzione della Collezione Casamonti è, dalla sua apertura nel 2018 affidata alla storica dell'arte Sonia Zampini.
Informazioni e prenotazioni: www.collezionerobertocasamonti.com
tel. 055.602030
prenotazioni@collezionerobertocasamonti.com
info@collezionerobertocasamonti.com
Orari di apertura pubblico: lunedì al venerdì, dalle 11.30 alle 19.00, ultimo ingresso 18.30.




Lettura

Libri nuovi e senza tempo

L'INTEGRAZIONE (IM)POSSIBILE? Quello che non ci dicono su Islam, Africa ed immigrazione …Mentre in Italia sull'uso improprio della parola "razzista" si montano settimane di polemiche (come per il caso recente del governatore lombardo Attilio Fontana) pochi sanno che in Sudafrica si sta discutendo un emendamento costituzionale con il quale - se approvato - si potranno espropriare i terreni ai bianchi senza indennizzo, ma anche a vantaggio dei cinesi che in Sudafrica per legge sono equiparati ai neri.
Un razzismo alla rovescia - ma concreto - di cui non parla nessuno, un esempio di quante poche informazioni si hanno in questo campo
Scrivendo queste note (e con il contributo di Paola Palma)Marco Zacchera ha cercato infatti di trasmettere - piacciano o meno - informazioni corrette, numeri certi, fatti documentati e poche opinioni.
L'Autore conosce bene la materia perchè ha passato tanti mesi della sua vita in Kenya e in Burundi, Uganda, Ruanda, Mozambico, Madagascar e in tanti altri paesi africani lavorando nel volontariato e toccando con mano tante situazioni disperate.
Nell'aprile del 1994 - appena eletto deputato - per circostanze davvero fortunate non ci ha lasciato la pelle durante una rivoluzione in Burundi.
Di immigrazione e integralismo islamico scriveva già trent'anni fa quando nessuno ci pensava, ma stando in Africa si capiva chiaramente cosa sarebbe successo e puntualmente i disastri si sono verificati. Ci avviso (e lo documenta nel libro) che senza sterzate decise purtroppo andrà sempre peggio. Marco Zacchera crede profondamente che sia preciso dovere di tutti aiutare il prossimo: è un obbligo morale, cristiano e sociale, ma bisogna farlo con intelligenza, organizzazione, capacità e programmazione altrimenti non solo si finisce in un disastro, ma attecchisce anche la mala pianta della corruzione e dello sfruttamento alimentando rinnovato odio e razzismo.
Leggendo il libro scopriamo con lui i numeri e i costi del fenomeno, la discriminazione nei fatti che avviene verso tanti italiani, le ipocrisie che ci stanno dietro, le ambiguità vaticane, cosa stia effettivamente succedendo in Sudafrica oppure quali divisioni stiano spaccando la Nigeria, ma anche quali rischi concreti porti in Italia la mafia nigeriana.
Denunciamo finalmente - dati alla mano - il vorace neo-colonialismo cinese che viene taciuto e sottovalutato, la schiavitù ancora oggi esistente nei paesi arabi e il moltiplicarsi dei musulmani in Europa con il rifiuto da parte di molti di loro ad accettare e condividere i principi costituzionali europei, così come è vergognoso il silenzio europeo sull'Eritrea e soprattutto sui disastri combinati nel mondo da troppe multinazionali senza scrupoli.
Si parla poco di tutti questi fattori, ma sono quelli che creano le cause che portano poi i poveracci a sbarcare disperati sulle nostre coste o a morire in mezzo al mare.
Ecco quindi che nel libro si lanciano una serie di proposte concrete e si propongono tutta una serie di dati statistici sconosciuti (perché spesso volutamente nascosti), così come un interessante sondaggio finale sull'umore degli italiani con dati, numeri, fatti, circostanze inoppugnabili.
Una informazione corretta e soprattutto documentata - anche se magari scomoda, anticonformista, sicuramente poco "buonista"- che però è necessaria per portarci a riflettere, un po' come il medico che ha il dovere di dire la verità al proprio paziente e non raccontargli balle.
Una realtà che potrà essere a volte impietosa e crudele, ma che va conosciuta da chi è malato (come lo è la nostra società italiana ed europea) per almeno tentare le cure necessarie alla sua sopravvivenza…

Antonella Tommaselli e Massimo Vacchetta sono gli autori di "25 grammi di felicità " (Sperling&Kupfer ) 17,00 . Un libro composto da 185 pagine di struggente tenerezza che rivela la passione per la vita degli autori in primis di Massimo Vacchetta giovane veterinario specializzato nella cura dei bovini ma che ad un certo punto della carriera , quello in cui ci si fanno delle domande scomode, farà un incontro inaspettato e fatale! Nina minuscola creatura saprà dare le risposte giuste alle inquietudini di Massimo , che grazie a lei troverà la sua vera strada . Ma chi è Nina ? è solo un piccolo tenero riccio ? o forse nella realtà è un incantesimo sotto cui si cela una maliosa e misteriosa principessa che però per non svelarsi e rompere l'incantesimo sparirà negli amati boschi per non più tornare lasciando a Massimo la cura di tanti suoi simili .......La storia di Massimo è raccontata armoniosamente da Antonella Tomaselli, nota giornalista e scrittrice appassionata cinofila e particolrmente attenta alle problematiche del mondo animale come gli abbandoni . Lo scritto a quatro mani è una sorta di pastorale le cui armonie si avvalgono non solo dei fatti ma anche di una cura insolita per la bella lingua. "25 grammi di felicità" è un libro assolutamente per tutti, che fa bene al 'anima e che merita il grande successo su cui è incamminato dal momento della sua uscita nell ottobre del 2016. Il libro è' stato pubblicato il mese scorso in Francia e sarà presto pubblicato in Germania, Olanda, Inghilterra e nei Paesi Commonwealth (Australia, Sudafrica, Nuova Zelanda, Barbados, ecc. ecc). Inoltre sarà presto pubblicato negli Stati Uniti, in Canada, in Portogallo, in Svezia, in Romania e in Giappone. bella scrittura del libro . Oltre questi Sperling & Kupfer sta trattando la vendita del libro con altri Paesi ancora ! C'è da augurarsi che le traduzioni non perdano la bella scrittura del libro. A maggio il libro è stato premiato al Maggio Felino organizzato dal comune di Fiesole e dal' Accademia dei Gatti Magici presieduta dalla carissima Marina Alberghini , prestigiosa autrice di importanti biografie con riflessi felini !

 

Laura Lodigiani - Firenze nel Cuore del Cremlino-L'avventura di una ricostruzione- Giunti Editore pag 210 euro 14,00 ,vincitore del Premio Firenze "Mario Conti".L'Associazione Dante Alighieri, rinomata scuola di lingue, nella sua bella sede di via Gino Capponi 4 a Firenze, ha proposto con successo un'incontro sul libro, il 15 novembre .L'incontro era aperto al pubblico e ha visto la partecipazione della III media del Galluzzo .Con la presentazione del presidente della Dante Alighieri, Enrico Paoletti e alla presenza dell' Autrice sono intervenuti Mina Gregori, Presidente della Fondazione Longhi che ha parlato entusiasticamente del libro e dell'opara raccontata e ha proposto una presentazione da fare nella sede della prestigiosa fondazione Lomghi; Paolo Ermini direttore del Corriere Fiorentino ,molto positivo e oltre ad elogiare la scrittura del libro ha anche osservato i guai formativi determinati dai risultati delle ribellioni del 68 ; purtroppo assenti per impegni sopravvenuti Cesare Angotti, Direttore Scolastico della Toscana e Paolo Bartolozzi, europarlamentare che ha inviato uno scritto impegnandosi alla diffusione del libro nelle scuole.La presentazione del volume è stata centrata sul valore educativo e di indirizzo del libro volto, nel racconto, a rinvigorire le professionalità artigianali che possono valere anche più di una laurea Il libro è di facile e veloce lettura, ricco di documentazione fotografica, bilingue per migliore diffusione, ideale anche per un viaggio. L'ottima distribuzione della Giunti permette di trovarlo facilmente nelle libreriee on line . D'accordo l'ho scritto io ma non è me stessa che voglio promuovere ma la conoscenza della maestria e della capacità straordinaria dei personaggi che hanno vissuto questa impresa che si può ben dire unica e che me l'hanno raccontata nella serie di interviste raccolte nel volume. La maestria artigianale italiana è stata l'unica in grado di ricostruire perfettamente e in tempi minimi (18 mesi) lo splendore delle sale del trono degli ultimi Romanov, edificate dopo la vittoria su Napoleone e distrutte da Stalin negli anni trenta per fare posto alla sede provvisoria del Soviet .Anche questo mio è un Omaggio agli Italiani nello spirito dell'esortazione di Ida Magli, la nota singolare è che abbiamo scritto quasi in contemporanea; il suo saggio è uscito ad aprile e ad aprile io ho consegnato la prima stesura del manoscritto. Il libro è segnalato sull'importante mensile Antiquariato del novembre 2006. Vincenza Fanizza ha dedicato al libro una lunga e lusinghiera recensione sulla terza pagina del-Corriere di Firenze- e anche sul -Corriere Fiorentino- a firma di Gabriele Ametrano .Il libro è stato richiesto dal Centro Russo di Scienza e Cultura con sede a Roma dove in ottobre si svolgerà un importante convegno sul restauro

Lelio Lagorio "L'ora di Austerlitz- 1980 :la svolta che mutò l'Italia" Edizioni Polistampa pag.412 euro 18,00. Fiorino d'oro della XXIV edizione del Premio Firenze per la saggistica .Ottima lettura per chi vuole conoscere meglio la nostra storia recente raccontata da un protagonista. Molti attribuiscono al ministro della Difesa degli anni ottanta, Lagorio, di avere contribuito tutt'altro che marginalmente, alla fine dell'impero sovietico con la sua azione ferma e decisa sugli euromissili .Questo è stato l'argomento di discussione scelto per la presentazione dell'archivio della Fondazione Craxi ,guidata da Stefania Craxi coadiuvata da Gianni Bonini ,recentemente entrato a far parte degli archivi storici informatizzati del Senato .Presentazione avvenuta il 6 dicembre scorso a P.Giustiniani a Roma e brillantemente svolta dal Presidente del Senato Marini che ha voluto sottolineare i molti meriti della politica italiana internazionale di quegli anni, sotto forte influenza socialista, la cui punta è sicuramente da riconoscersi nella vicenda degli euromissili.L'intervento di Marini e di altri storici presenti hanno doverosamente citato il libro di Lagorio che rimane una testimonianza fondamentale di quel difficile momento di crisi come del resto ha potuto ancora una volta ribadire nel suo intervento lo stesso Autore.La prima missione in Libano e la politica mediterranea, che ha visto l'Italia come potenza regionale, e' un altro importante capitolo del volume di particolare attualità per l'interssante raffronto con la situazione odierna.Il libro e' stato e sara' ancora tema d'incontri e lezioni in numerose scuole miltari dove Lagorio ha spesso concluso esortando gli allievi a "tenere la schiena dritta!!" La più recente e lusighiera recensione si deve al numero di primavera 2007 della rivista "Forum Italicum.Journal of Italian Studies" pubblicata dalla State Un. di New York a firma della Prof .ssa Letizia Argentieri della Università San Diego Mesa College in California ,recensione che si può leggere in lingua originale sul sito www.leliolagorio.it.Il libro è stato acquisito anche dalla Librery of Congress di Washington .

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Io parlerò e continuerò a parlare .Note e appunti sull'Italia vista da Hammamet- a cura di Andrea Spiri (Mondadori) . Un libro di strordinario interesse anche per capire i fatti odierni , che riporta le moltissime note scritte da Bettino Craxi nel suo volontario esilio ad Hamamet, negli ultimi anni della sua vita dal 1994 al 2000 . Note e commenti sugli eventi, fatti e personaggi italiani politici e non , degli anni dopo tangentopoli. Note puntuali , lucidissime e presaghe degli eventi di questi primi anni del XXI sec . Note dove ribadisce la volontà di lasciare testimonianza di verità. Indubbiamente il libro rende evidente la grandezza politica dell'autore e l'onestà morale della sua azione , sicuramente una delle più grandi personalità politiche della Repubblica Italiana, qualità imperdonabile che ha pagato a caro prezzo e con lui anche il Paese . I fatti odierni ne sono la reale tristissima testimonianza .Il libro è stato curato da un giovane ricercatore Andrea Spiri dell'Alma Mater Studiorum di Bologna e collaboratore della Luiss , fra le sue recenti pubblicazioni anche -La svolta socialista .Il PSI e la leadership di Craxi dal Midas a palermo 1976-1981(Rubettino 2012).

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Il genio del gusto -come il mangiare italiano ha coquistato il mondo -di Alessandro Marzo Magno (Garzanti), un libro invero magnifico non solo per l'argomento ovviamente gustoso , la nostra cucina è forse fra le cose di cui andiamo più orgogliosi , ma per l'inesauribile miniera di notizie correlate che le pagine di Alessandro Marzo Magno sfornano. Un libro sfizioso e arguto, di grandissima e divertente cultura che spazia nei settori e argomenti più svariati sia che si rivolga all'antichità archeologica o alla storia medioevale, sia che affronti l'era industriale fino all' imprenditoria contemporanea . Il libro si snoda in una costruzione originale con due punti di sostegno: l'Autore si riferisce unicamente al cibo il cui nome rimane italiano ovunque nel mondo come la pizza , la mozzarella, il panettone ecc e i capitoli sono nell' ordine cronologico da quando se ne ha notizia infatti il primo capitolo data la nascita della PIZZA che risale all'anno 997. Un libro da 'gustare' totalmente , che appassiona con le tante curiosità che vi si trovano e che consiglio vivissimamente a tutti perchè ognuno potrà trovare qualcosa di sé ed è perfetto per le vacanze perchè può essere spunto di piacevole conversare con gli amici . Personalmente mi ha colpito quando l'Autore scrive che la nostra cucina non ha inventato niente ma è una cucina di 'scambisti' nel senso che ha reinventato con originalità vincente cibi di altra provenienza, ecco il genio !La citazione iniziale è infatti di Karl Kraus "Nell'inautentico l'autentico si esalta" .La dedica è per la mamma! Non sono d'accordo con l'Autore solo quando critica il -risotto alla fragole- ( ma certo è una questione di gusti) e segnalo un inesattezza quando scrive del negroni e cita il bar Giacosa come esistente ! oggi Giacosa è Cavalli .Ormai devo riconoscere che Alessandro Marzo Magno è uno dei miei autori preferiti e ricordo anche il suo libro riportato sotto e non mi stancherò mai di cosigliarne la lettura e ringrazio l'amica Patrizia Debicke che me lo ha fatto conoscere attraverso le sue puntuali recensioni .Mi domando già quale sarà il suo prossimo libro !?

 

L'invenzione dei soldi -Quando la finanza parlava italiano -di Alessandro Marzo Magno (Collezione Storica Garzanti ).Assolutamente da leggere , oltre che conoscere che non solo siamo stati grandi nell'arte e nella scienza ma lo siamo stati in assoluto nella scienza della finanza e che l'intera architettura finanziaria, dalle banche ai monti di pegno o pietà , dalle assicurazioni alle società per azioni sono è frutto della nostra creatività .Le monete in molta parte d'Europa sono monete italiane come il fiorino che prima dell'euro era la divisa olandese e che ancora oggi lo è dell' Ungheria e molto altro sulle monete dai ducati alle lire , la sterlina porta ancora il simbolo della lira ! Magno con una narrazione avvicente e divertente racconta la storia e il primato italiano nella finanza durato fino al XVIII sec. Lucca, Siena , Firenze , Venezia , Genova straordinari centri di potere finanziari e la città ligure che dal XV al XVIII sec è stata qullo che Londra è oggi ! Una storia davvero straordinaria molto poco conosciuta forse perchè insegnare a scuola la nostra capacità nel risolvere problemi finanziari superare immensi fallimenti e crisi era da ritenersi immorale ? Senza la grandissima capacità di fare soldi non ci sarebbe stato il grande sviluppo dell' arte , della pittura , della scultura e di tante altre cose straordinarie che denotano una grandezza passata ma che la conoscienza e consapevolezza potrebbe essere anche il nostro futuro

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Marina Alberghini 'Céline, gatto randagio' ( Mursia )biografia del più grande e discusso scrittore francese del 900. Il libro sarà discusso al Caffè delle Giubbe Rosse nel cuore di di Firenze martedì 27 aprile ore 17.00 da Marco Cellai , Enrico Nistri e valerio Valoriani .Dirò anch'io due parole per celebrare l'opera e Marina che ha dedicato 6 anni alla scrittura di questa biografia(volume di oltre pag.1155 e purtroppo senza fotografie per esigenze editoriali) e devo dire da lettore 'egoista', spesi benissimo.Credo si possa ritenere ad oggi la biografia più completa e articolata del grande brettone ed è una biografia inusuale perchè si può dire sia una lunga conversazione fra Céline e Marina nello sfondo dei mondi diversi in cui la straordinaria personalità dello scrittore si è rivelata .Marina, coraggiosamente, spesso abbandona la temporalità dei fatti e allarga il suo obiettivo al di là del tempo per consentire al lettore di percepire al massimo il clima e il sentire in cui si è mosso Céline e comprenderne meglio le ragioni che l'hanno mosso e per cui è stato tanto contrastato e incompreso. Una biografia diamantina con mille sfaccettature luminose e abbaglianti che ci riportano ad un autore celebre ma troppo trascurato e incompreso nella sua essenza visionaria .A Marina và riconosciuta la notevole intuizione insieme all'umiltà e dedizione nel riportarlo alla ribalta, avvalendosi non di tesi personali, ma della parola stessa e a volte dal grido dello scrittore, nel riportarlo al centro del vuoto letterario del nostro paese dove vige una sorta di pensiero unico che lascia nell'ombra i veri grandi autori del 900 molto spesso senza nemmeno tradurli o traducendone poche opere. Il successo che la biografia sta ottenendo e le recensioni a tutta pagina sui grandi quotidiani dimostra che l'intuizione di Marina Alberghini è stata vincente e che forse il pubblico si stà evolvendo e avverte il vuoto di cui accennavo .Due parole però vorrei aggiungere, Marina oltre che scrittrice è presidente dell' 'Accademia dei gatti magici' che ha fondato con suo marito Giordano Alberghini e l'amore per i gatti è un legame in più con Louis Ferdinande Céline e il bel titolo si deve a questo legame felino che li unisce idealmente .Dell'Accademia fanno parte nomi prestigiosi dell'intellighentia internazionale. Per finire un mio personalissimo e sentito ringraziamento a Marina che nel grande affresco céliniano mi dedica un posto immeritatamente ragguardevole: l'intera pagina 373, un onore davvero grande !Il libro è stato presentato a Fiesole il 27 novembre nella sede della Biblioteca Comunale con la partecipazione del Sindaco Fabio Incantasciato e l'Asssessore alla Cultura Paolo Becattini.Oltre all'Autrice, ne hanno relazionato il prof. Carlo Caporossi e la sottoscritta Laura Lodigiani felicissima di poter comunicare il proprio entusiasmo per il libro ad una sala piena e attentissima ."Céline, gatto randagio" ha vinto il Fiorino d'oro del Premio Firenze 2009.(vedi -amici- )

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Ayn Rand 'La rivolta di Atlante' (ri-edizione Corbaccio)in tre volumi con i sottotitoli - Il tema-,-L'uomo che apparteneva alla terra-,-L'Atlantide-, per un totale di 1286 pagine che si leggono alla velocità di una TAV giapponese tanto la narrazione è coinvolgente, un thrilling avventuroso che corre su rotaie di metallo speciale anche quando il tema oggettivistico della filosofia randiana si manifesta in tutta la sua profondità con due discorsi avvicenti distribuiti nel secondo e terzo volume. Ayn Rand ha impiegato 10 anni a scrivere questa sua opera, uscita negli anni 50, che è l'essenza della sua filosofia, la filosofia oggettivista, che ha molto influenzato la politica americana sopratutto del tempo di Ronald Reagan.'La rivolta di Atlante' è un opera di straordinario coraggio 'laico'e di assoluta libertà nell'esaltazione dell'individuo che non deve arretrare davanti alle proprie potenzialità e alla difesa di esse senza scuse e senza ma, con la coscienza che qualunque cosa ognuno di noi faccia con rigorosa sincerità e verità non può che essere un arricchimento del genere umano,comunque.Una lettura 'energetica' che consiglio vivamente a tutti ma sopratutto a chi si interessa direttamente della -cosa pubblica- e della politica e particolarmente alle donne. Anche se in certi momenti sembra segnato dal tempo in cui è stato scritto,ma le attuali vicende finanziarie americane rendono quest'opera tutt'altro che segnata dal tempo e personalmente ritengo -La rivolta di Atlante- debba essere considerato uno dei testi fondamentali del 900 come 'Guerra e pace' lo è stato dell'ottocento. La filosofia randiana che esalta egoismo e danaro quali valori positivi e irrinunciabili non ha facile accoglienza per la nostra cultura cattolica e massimalista, assai poco liberale, dove il rigore morale privo di pietas (l'egoismo randiano)non può essere ritenuto un valore primario ma qualcosa da respingere ma forse è arrivato il momento,anche per la nostra cultura, di guardare al pensiero di Ayn Rand con occhio diverso e privo di preconcetti, può essere salutare per tutti noi.Un libro da leggere sopratutto ora per capire meglio quanto sta succedendo negli Stati Uniti sotto l'amministrazione Obama Singolaramente in questi giorni sono uscite in America due biografie della grandissima Autrice "Ayn Rand and the world she made" di Ann Heller e "Goddess of the market"di Jennifer Burns evidentemente il pensiero di Rand sta recuperando grande attenzione non dimenticando che fu la salvezza dell'America con Reagan dopo il disastroso periodo di Carter .Per maggiore conoscenza dell'Autrice e delle sue opere e filosofia www.aynrnd.org

 

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Ti regaliamo una SFERA di Gelato

AMALO sempre più amato a Lugano ! AMALO ha affrontato l' emergenza del COVID19 senza timore e si è organizzato con successo per soddisfare i suoi molti fan con la consegna a casa delle sue delizie: dalle gustose e croccanti pinse, alle squisite crepes e croissant, ai succhi di frutta fatti al momento prediligendo la stagionalità ...al meraviglioso mantecato ..il super gelato delizia dei palati più esigenti e che mantiene la sua cremosità per diversi giorni anche nei freezer casalinghi e servito nei nostri speciali contenitori che ne separano i gusti. Alla produzione classica è stata aggiunta anche la novità della pasta farcita dal gusto raffinato e delicato ....tutti i prodotti sono freschissimi e di stagione ...

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AMALO un momento italiano dove il gelato è passione e quindi perfetto per i momenti più gioiosi ....in famiglia, con amici e anche da soli .....perfetto per le feste infantili con le magiche sfere ripiene di gelato e insieme i fantastici waffle a stecco da immergere nella fontana di cioccolata !

A Lugano in via Maderno AMALO inizia il suo viaggio per portare in ogni parte del mondo la sua qualità di gelato della migliore tradizione artigianale italiana, fresco di giornata e fatto sotto gli occhi del cliente , un nuovo approccio al consumatore più esigente ed esperto. E'stato fra i protagonisti più "giovani" e apprezzati del settore al EXPO 2015, ne testimoniano sia i servizi sulla RAI , che il "Corriere della sera "che ha definito AMALO il miglior gelato artigianale dell'EXPO .La formula AMALO che si fonda sulla freschezza assoluta del prodotto è stato il successo all 'EXPO crocevia globale e perfetto trampolino di lancio per la conquista mondiale, che ha visto ogni giorno file di clienti di ogni parte del mondo in attesa di gustare gelati e granite di frutta freschissima. Molte richieste e contatti dal africa al Medioriente ma in primis la sicurezza del prodotto e la sua qualità .

AMALO propone anche caffetteria, non solo gelato, con un offerta più ampia accompagnando i suoi inarrivabili gelati con crapes , pancake e waffle ma anche freschezze salate per la sosta di mezzogiorno con le pinse con impasto leggero e sanissimo e più croccanti, gustose e digeribili della classica pizza !

www.amalo.info e anche su Face Book /Instragam/TweeterNon dimenticare che:
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e CONSEGNE a domicilio sono GRATUITE
l numero servizio clienti è
091 2223480

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"Cuore di casa " nel centro storico di Firenze a due passi dalla SS Annunziata . Su appuntamento consigli e opportunità fra le più convenienti per realizzare e completare un arredo casa originale e personalizzato dai tagli di lenzuola di raffinato cotone egiziano al 100% , set da letto, copripiumini e copriletti, bellissime tende, tovaglie copridivani, cuscini , set da bagno anche su misura, tessuti , pizzi, passamanerie cordoni ecc tutto di altissima qualità a prezzi imbattibili. Possibile realizzare set da letto , tavola, bagno in modelli unici e originali secondo il proprio estro o trasformare con 1 o 2,00 euro di splendidi pizzi un vecchio cestino da carta in un raffinato arredo

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Per gli appuntamenti: scrivere attraverso la nostra e-mail o chiamare al 333.9399596-

 

 

 

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