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Pagina adibita ad ospitare gli amici che volessero soggiornarvi con i loro scritti e comunicazioni, senza alcuna censura

 

 

Alessandro Mari ci comunica quanto segue :


-da alcuni mesi presto servizio al Museo dell'Arciconfraternita della Misericordia che si trova al quarto piano dell'edificio della stessa, in Piazza del Duomo.
Il Museo aperto da circa un anno, consta di quattordici sale che illustrano la storia di questo antichissimo sodalizio, nato otto secoli fa, nel 1244, ed in parallelo la storia della nostra città con la quale c'è un legame strettissimo.
Sono esposte una serie di opere, anche di grande valore, donate, nei secoli, alla Misericordia da amici e benefattori e alcuni documenti del nostro enorme archivio.
Potrete ammirare opere di: Santi di Tito,Filippo di Bartolomeo Lasagnini, Benedetto da Maiano, Giovanni Antonio Sogliani, Francesco Ubertini detto Il Bachiacca, Marco Palmezzano, Giovanni Martini, Sano di Pietro, Giovan Maria Butteri, Giovan Battista Naldini, Dono Doni, Giambologna ed opere delle Botteghe dei Della Robbia, dipinti fiamminghi e alcuni caravaggeschi, per finire al più recente Pietro Annigoni.

Il Museo è aperto il:
Lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00
Sabato mattina dalle 10.00 alle 12.00

L'ingresso è gratuito, chi lo desidera può lasciare un'offerta a favore delle opere di carità. Volontari della Misericordia vi faranno da guide.

Chi vorrà essere accompagnato dal sottoscritto mi troverà in servizio ogni mercoledì pomeriggio oppure tutti i sabati mattina.Per gruppi oltre le cinque persone vi prego chiamarmi per prenotare al 3355696076

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WWW.SCUOLADIFORMAZIONEPOLITICA.IT
Spazio Pin
Viale Monte Santo, 5, Milano, 20124 MI, Italia
Milano, Milano 20124
Italy

Il 23 giugno 2015 è divenuta proposta di legge , presentata dalla Lega Nord alla Camera ! Da tempo in queste pagine sosteniamo la proposta della Flat Tax al 15% del Partito Italia Nuova e dal suo leader Armando Siri .Una proposta tutt'altro che fatta dalle solite chiacchere passata al vaglio di due importanti convegni a Milano con l'ideatore prof. Alvin Rebushka. La legge Siri si può trovare anche al sito del Partito Italia Nuova che da diversi mesi collabora con- Noi con Salvini - di cui Siri è il responsabile economico e la Lega Nord . Una profonda riforma fiscale di alleggerimento è l'unica cura per la grave malattia economica e sociale che affligge il nostro paese ! Altre non ce ne sono !Con la legge si parlerà anche delle possibilità di ritorno ad una moneta sovrana .

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Oggi si capiscono meglio i disastri (dai fallimeni ai suicidi d'imprenditori alla salita della disoccupazione) di un governo di tecnici orchestrato altrove e pilotato dal Capo dello Stato eletto due volte da parlamenti illegali eletti con legge incostituzionale

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Campagna acquisti alla rovescia

Stabilito che non si morirà per Caliendo (Danzica era una faccenda più seria), è pur vero che qui l'affare s'ingrossa . Prima ci hanno raccontato che i finiani sarebbero stati meno di quattro amici al bar di paoliana memoria, ma, se va avanti così ,c'è il rischio che tracimino in breve dalla pur capiente buvette di Montecarlo, pardon, di Montecitorio.Oggi, una brava ragazza pidiellina, figlia della vittima-simbolo dei togaccioni ambrosiani, la Chiara Moroni, ha saltato il fosso per andare con l'uomo sognato dalle donne italiane per la scappatella ideale (se si vuole prestar fede all'ennesimo sondaggio balengo), quel Fini che già ha irretito la campionessa del femminismo in salsa islamica moderata, indubbiamente la coraggiosa Souad Sbai.Si favoleggiava di un Rutelli pronto all'ingaggio nello squadrone filogovernativo, sempre più simile al disastroso Milan puntualmente in ritardo sul mercato risapetto alle tradizionali antagoniste (non è detto sarebbe stato un acquisto da urlo: un madonnino pellegrino abbonato alle transumanze in cambio di un voltagabbana sesquipedale), ma pare che ormai il principe consorte della Palombella abbia deciso di fare lingua in bocca con la nidiata dei neobalenotteri più casinisti, in attesa del superattendista Montezufolo, insieme allo stesso Fini e al governatore siculo Lombardo, gran visir di quel MPA che sarebbe dovuto essere speculare alla Lega in terra d'Ausonia. Il fatto più grave della giornata è però la fuitina della Moroni, che ha seppellito un garantismo che pareva adamantino sotto una dichiarazione aghiacciante nella sua banalità: che il garantismo stesso non deve essere confuso con il giustificazionismo ad ogni costo.Complimenti, cara Chiara, colta anche tu dalla sindrome di Bobo, tipica dei rampolli smidollati incapaci di elaborare il lutto per eventuali mancanze genitoriali senza buttarsi fra le braccia dei carnefici della giustizia, bravi a fare i Saint-just sulla pelle degli altri.Sei riuscita ad infliggere un colpo ferocissimo da manipulitista a scoppio ritardato allo schieramento che ti aveva permesso di fare politica anche a nome di un padre assassinatao.Con tutto il rispetto, i Villari e le m Melchiorre, possibili ma non ancor certi transfughi dall'altra parte, non compenseranno la tua defezione.

Giovanni Maria Mischiati

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Evita Peron, un mito che dura da oltre 50 anni

Il 26 luglio del 1952 moriva Evita Peron, la donna straordinaria che accese le speranze dei poveri di tutto il continente sudamericano.

"Ho solo un' ambizione personale, che il giorno in cui si scriverà il capitolo meraviglioso della storia di Peròn, di me si dica questo: c'era,al fianco di Peròn, una donna che si era dedicata a tresmettere le speranze del popolo.Di questa donna si sa soltanto che il popolo la chiamava con amore: Evita!"

"...non avevano fatto i conti con il popolo. Non avevano mai pensato al popolo;mai avevano immaginato che un giorno il popolo avrebbe potuto, da solo, realizzare le proprie aspirazioni e decidere il proprio destino"

Sempre a fianco del marito ,Evita sostenne Peròn nella sua lotta "Tercera Posicion",significativamente in opposizione al capitalismo imperialista e al totalitarismo marxista."L'obiettivo fondamentale del Giustizialismo in relazione al movimento operaio è quello di far scomparire la lotta di classe sostituendola con la cooperazione tra capitale e lavoro"

Se gli americani avessero compreso questa grande rivoluzione, non vi sarebbe stato spazio per Fidel Castro e per Che Guevara!

Chi lotta per il proprio popolo vive per sempre nel cuore della gente .

"C'è una sola cosa che possiedo e che vale, la tengo nel cuore, mi scalda l'anima, è presente nelle mie membra e arde nei miei nervi: è l'amore che il popolo ha per me"

Questa donna straordinaria non regalava mimose, ma realizzaqva una rivoluzione quotidiana, restituendo ai bisognosi dignità, lavoro ed il minimo vitale per sopravvivere, la festa dell'8 marzo dovrebbe avere come immagine Evita, per comprendere quanto possa fare la donna per un intera nazione"

Sandro Dalmastro delle Vedove

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Catania: "Si dedichi il 2010 allo statista Angelo Majorana" La proposta nel centenario della scomparsa, è dell'on Nello Musumeci .

Promosso dal distretto Rotary "Sicilia-Malta" e dalle facoltà di Giurisprudenza di Messina e Catania, si è svolto a Ragusa Ibla il convegno "Angelo Majorana- giurista, statista, politico- nel centenario della scomparsa". Un secolo fa (9 febbraio 1910) moriva a Catania il ministro del Tesoro del 3°governo Giolitti, Angelo Majorana, stroncato a 44 anni a causa di una nefrite: una figura prodigiosa e luminosa, artefice della legge su "la conversione della rendita" che realizzò il risanamento del bilancio dello Stato. Majorana, che aveva concluso gli studi liceali a 12 ani, quelli universitari a 16 e aveva vinto la cattedra di Diritto Costituzionale contemporaneamente a Catania e Messina (optando per l'Università di Catania di cui fu rettore a 25 anni) irruppe nell'agone politico nel 1987, deputato del collegio di Nicosia. Chiamato al governo (sottosegretario alle Finanaze) nel 2° governo Giolitti, viene nominato ministro nello stesso dicastero nei governi Tittoni e Fotis 1° e poi ministro del Tesoro nel Giolitti 3°. Motivano la scelta Ibla una serie di significative "congiunture": Ragusa è sede del consorzio universitario in cui si collegano le università di Messina e Catania e a Ibla si trovano i documenti, cimeli e carteggi del nostro. Dopo i rituali cenni di saluto (on. Franco Antoci, presidente della Provincia, assessore Tasca per il Comune di Ragusa e i rappresentanti delle facoltà di Messina e Catania), l'interventodel prof . Luigi Lacchè ha subito collocato il convegno sui livelli postulati per celebrare un personaggio di tale levatura ,inquadrando le intemperie ambientali e culturali del periodo, nel quale emersero personalità di valore assoluto come Vittorio Emanuele Orlando, Giorgio Arcoleo, Arangio Ruiz : un contesto stimolante di menti feraci che coltivarono interessi vasti e poliedrici. La vasta cultura umanistica, che portò il nostro ad approfondirsi nel campo delle scienze naturali e sociali (Darwin, Spencer, Heckel) e a produrre una pubblicistica varia, ha dato argomenti al prof. Migliorino per aggiungere altre tessere al mosaico che compone la figura d Angelo Majorana. Giacomo Pace Gravina, storico del diritto dell'Università di Messin, ha illustarato i tratti salienti delle linee di sviluppo del diritto pubblico del tempo, collegato alle costituzioni del 1812 e del 1848, ma anche il particolare tessuto e contesto familiare dal quale Angelo Majorana attinse. Pace Gravina ha cercato di mettere in luce tutto il lavoro e l'impegno serio che sta a monte di attività e risultati tanto eclatanti : speso l'iperbolico, il quasi impossibile determina la sottovalutazione finale di fatti e figure di prima grandezza e di valore assuluto. Epicarmo Corbino rese a suo temèpo testimonianza commossa del provvedimento "la conversione della rendita": pensata ed elaborata da Angelo con i fratelli Giuseppe(deputato e docente di Economia Politica e Statistica) e Dante (docente di Diritto Amministrativo), portata alla Camera fu prontamente approvata e portata alla firma del Re in appena 6 ore: un episodio talmente stupefacente da glissarne l'altrettanto stupefacente risultato (il risanamento del bilancio dello Stato!). Sulla cutura giuridica e le dinastie di giuristi è tornato con altra angolatura ("cultura giuridica e strategie familiari in Sicilia tra Ottocento e Novecento"), Antonio Cappuccio. Si pensa di pubblicare gli atti del convegno, primo importante momento per l'avvio di una seria ricerca e di approfondimento, sul piano scientifico, della figura e dell'opera di Angelo Majorana. A chiusura dei lavori è stata inaugurata l'interessante ed inedita mostra fotografica e documentaria (libri, oggetti personali, lettere e foto di illustri uomini politici e insigni giuristi del passato, manifesti elettorali ed onorificenze) che rimarrà aperta alcuni giorni .

Carlo Majorana Gravina

 

Orlando e Majorana

 

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Un GIORNO DELLA MEMORIA al mese per non essere delle future vitttime .

2010: il GIORNO DELLA MEMORIA la ritengo un'azione per dimenticare e non per ricordare , evitando così di trasformarci nelle future vittime .Mi spiego:solo una volta l'anno arriva con grande dispiegamento di mezzi di comunicazione il ricordo dell'olocausto degli Ebrei senza, tra l'altro, che sottolineare abbastanza il fatto che tutte le nazioni di allora avevano rifiutato di accoglierli in massa.Un simile GIORNO DELLA MEMORIA mi disturba perchè è a senso unico , trasforma i martiri in morti di serie A e morti di serie B .I morti di serie A sono gli ebrei e i morti di serie B sono quelli spariti dalla memoria collettiva .Ecco un sintetico drammatico elenco dei milioni di martiri dimenticati :

  • i popoli che dal 18oo ad oggi sono stati sterminati o ridotti a poche centinaia
  • le centinaia di migliaia di esseri umani sbattuti nei campi di profughi dalla Cambogia alla palestina, dagli Stati Uniti all'Africa,dalla Cina alla Russia, dalla Jugoslavia alla Turchia
  • i milioni di civili morti sotto le bombe delle guerre da una parte a dall'altra
  • i milioni di civili sfruttati, torturati , falcidiati nei campi di lavoro(gulag,lager, laogai ecc)

Perchè tutti questi milioni di martiri non hanno diritto di essere ricordati ? Hanno il diritto di essere ricordati sia perchè la loro morte e le loro sofferenze hanno un loro valore che non deve essere dimenticato e sia perchè per essere civili e non diventare le future vittime è indispensabile AVERE UNA MEMORIA. Per evitare il ripetersi di simili dolori e di iscrivere nel libro dei morti altri martiri, come cittadini abbiamo il diritto/dovere di chiedere all'ONU, a tutte le nazioni ivi rappresentate, di individuare un GIORNO DELLA MEMORIA per ogni mese .In parole povere, attivare un sistema informativo continuo ma non assillante per ripercorrere la storia di una popolazione che ha sofferto o è stata trucidata o è sfruttata in campi di lavoro (gulag, lager, laogai ecc) .Un giorno da vivere per far capire ai giovani, che sono il nostro futuro, come l'essere umano sia capace in qualsiasi momento e con qualsiasi giustificazione di farsi del male, sia direttamente uccidendo o torturando, sia dimenticando che una demografia priva di controllo porta a una sovrappopolazione rispetto alle risorse di un territorio diventando fautrice di altre guerre, altri massacri. Un giorno da vivere per far capire a chi è eletto a rappresentare i cittadini, che le risorse vanno distribuite e che i consumi vanno moderati anche come gesto quotidiano di 'memoria' per chi non ha nulla da consumare, altrimenti il passato ritorna rapidamente e sul libro dei morti scriveremo i nomi di altri massacri e di altri martiri.

Un GIORNO DELLA MEMORIA una volta ogni 30 giorni : per contrastare efficacemente chi vuol comandare per appropriarsi in modo violento dei beni comuni . per contrastare chi intende appropriarsi dei beni comuni facendo appisolare il senso civico e morale nei cittadini .

Uno schermo asettico, dove alle guerre vere seguono film ugualmente violenti, tolgono allo spettatore lo sedegno e la repulsione. Le guerre, la violenza, la fame le stragi sulle strade.......ormai non fanno più né caldo nè freddo a nessuno perchè sono immagini trasmesse asetticamente alla televisione, al cinema, in internet. La televisione, il cinema, internet contribuiscono a ridurre alla normalità anche le cose più bestiali e diventano uno dei grossi problemi della nostra società, del nostro futuro. Schermi e organizzazioni di comunicazione forniscono erroneamente una platea ai deliquenti e agli assassini, trasformandoli in attori pagati profumatamente.Il GIORNO DELLA MEMORIA da vivere anche per riportare alla realtà chi gestisce l'informazione, invitandolo a cambiare il sistema : evitando di gratificare le persone attratte e affascinate da malattie , funerali, morte, scontri violenti tra persone e attivando comunicazioni che arrichiscono il bagaglio culturale del cittadino.A titolo personale, quale cittadino sovrano come previsto dalla Costituzione della Repubblica Italiana, ritengo mio diritto/dovere chiedere l'attivazione del GIORNO DELLA MEMORIA una volta ogni 30 giorni, confidando che altri concittadini facciano propria la richiesta e la rilancino coinvolgendo tanti altri.C'è bisogno di te .attivati inviando richieste per l'attivazione del GIORNO DELLA MEMORIA una volta ogni 30 giorni.

Pier Luigi Ciolli -Firenze, 2 febbraio 2010

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Onore a Corvo Bianco

Almeno salutiamolo per l'ultima volta, il caro ubriacone Boris Nikolajvic Eltsin ,abbattuto da un infarto a settantasette anni. 77 come le gambe delle donne ,che aprezzava alla maniera rustica dei mugiki, visto che una volta in pubblico pizzicò addirittura una polposa ministra (ve l'immaginate Borborigma in analoga situazione con la Melandri? Come minimo la Fata Turchina darebbe la stura ad un ruscelletto di lacrime).Per i comunisti, se credessero al diavolo -e magari è così dopo tutti i rivolgimenti che li hanno condotti fin dentro alla casa democristiana -, il deceduto Zar della Russia dimezzata doveva essere l'incarnazione del signore delle tenebre ,a causa della distruzione del 'paradiso' sovietico. Proprio per l'interdetto dei 'compagni' occidentali , Eltsin è sempre stato considerato in subordine all'imbelle Gorbaciov, cui fu invece accreditata la grandezza del politico di razza. Ma questi sono i misteri nemmanco tanto misteriosi della Storia, una gran baldracca sempre pronta a saltare sul carro del vincitore ,anche se si tratta chiaramente di uno sconfitto.Come uomo ,Corvo Bianco era prorompente, un magnifico demagogo e un teppista della perestrojka. L'apice lo raggiunse nell'agosto del 1991, issato dalla folla moscovita su un carrarmato golpista già arrestato dalla forza degli eventi .Sarebbe potuto essere un grande della Terra, ma a certi uomini accade di bruciare in un attimo tutte le proprie potenzialità: tuttavia, quell'attimo lo ha consegnato alla baldracca di cui sopra e alla nostra riconoscenza.Gli errori che non gli potremo (forse) mai perdonare , la Cecenia e Putin. Ma al primo era costretto dalla propria natura' troppo russa', come la definì un intenditore quale Solgenicyn, e il secondo sa tanto di scommessa persa: se un ingegnere minerario , funzionario di seconda fila , non fervente marxista , era riuscito a prendere in mano la Russia e a condurla verso una balbettante democrazia (settant'anni e passa di comunismo mica erano bruscolini), perchè il gioco non sarebbe potuto essere completato da un'oscuro kaghebeista disinteressato alle questioni ideologiche? Be', ad ogni buon conto, eccoci qui a versare più di un goccio di vodka sulla tomba del vecchio Boris. Speriamo che dall'altra parte ci sia qualche angelessa polposa :anche se sto Occidente bastardo fa finta di nulla ,ti deve qualcosa di più della pubblicità di una pizza !Ti deve l'emozione irripetibile di quell'agosto sul carrarmato soggiogato !

Giovanni Maria Mischiati- 24 aprile 2007

 

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10 Febbraio giornata del ricordo

Ricordo le migliaia e migliaia di uomini, donne, anziani, bamabini

lasciati morire nel buio di una foiba, sepelliti vivi tra i morti.

Perchè si risparmiassero le pallottole .

Ricordo maestri,preti,soldati operai ,studenti seviziati e

uccisi dalle milizie comuniste jugoslave nelle scuole,in strada,

in chiesa,in casa propria .Cadaveri disseminati senza pietà

lungo tutto il confine nord-orientale d'Italia

Ricordo giovani donne torturate con tenaglie roventi ,rinchiuse

in gabbie di ferro, stuprate ed esposte al ludibrio degli uomini di Tito.

Ricordo quei carnefici ancora impuniti,

prosciolti dall'accusa di sterminio per aver operato

in territorio "extranazionale" e mai neanche processati .

Ricordo la disperazione dei 350 mila esuli italiani di Fiume,

dell'Istria ,della Dalmazia .Costretti ad abbandonare

le proprie case le proprie terre ,i propri ricordi radicati nei secoli .

Ricordo le migliaia di persone scomparse nel nulla che l'Italia ,

l'Europa ,il mondo intero hanno fatto finta di dimenticare .

Ricordo il silenzio degli storici di partito e l'omissione complice

della scuola pubblica italiana, perchè le giovani generazioni

non sapessero ,perchè non ricordassero.

il 10 febbraio di ogni anno

nella "Giornata del ricordo in memoria delle vittime delle foibe,

dell'esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale"

io indosso il fiocco tricolore per tributare il mio riconoscimento

a questi figli d'Italia troppo a lungo dimenticati .

Io ricordo e tu?

Giuseppe Garro , Siracusa 10 febbraio 2007

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Tre Torri a Los Angeles

(Simon Rodia e il genio italiano)

Pochi conoscono le Torri che hanno il nome di Watts Towers e che si trovano nella periferia di Los Angeles. Sono gigantesche strutture costruite in ferro e cemento decorate in terracotta di vari colori che un italiano, Sabato (detto Simon)Rodia ,costruì da solo fra il 1921 e il 1954 e che sono divenute centro di attenzione di studiosi e turisti al punto di essere state dichiarate monumenti di importanza nazionale dalla Città di Los Angeles .

Rodia nasceva nel 1879 a Rodino in provincia di Avellino e da giovinetto emigrò negli U.S.A. stabilendosi poi nella parte di Los Angeles chiamata Watts .Come passatempo da solo nel 1921 cominciò a costruire le torri come mezzo per raggiungere "la vera libertà, la libertà dello spirito e dell'anima" .Rodia era un operaio senza un' educazione scolastica ,ma il suo genio fu capace di produrre capolavori della qualità di quelli costruiti da Gaudì a Barcellona, e probabilmente Rodia non conosceva Gaudì. L'illetterato Rodia è ora oggetto di studio nelle più celebri Facoltà di architettura americane. Il genio italiano non cessa mai di sorprendere. Attorno alle Watts Towers non solo è sorto un museo dedicato a Rodia , ma si sono ritrovati amanti della musica di varia provenienza ,latini, tedeschi, italiani, cinesi, africani e ne è nato il Rodia Watts Towers Jazz Festival e il Festival degli strumenti a percussione. Sono due eventi annuali che si svolgono all'insegna della integrazione delle culture e della pace che esistono perchè le Torri di Rodia affascinano e rendono la gente disponibile al colloquio, e allo stare assieme. Lo scorso aprile il Sindaco di Rodino e quello di Los Angeles si sono incontrati sotto le Torri a celebrarle. Rodino sta ora atrezzandosi per valorizzare il compaesano che se ne allontanò nel 1910. Così come Meucci lasciava Firenze ed è oggi celebrato dopo una vita spesa negli Stati Uniti, Rodia divenne un genio da celebrare anche in Patria. In comune i due personaggi hanno il fatto che hanno lavorato da soli ,mostravità ndo creatiindividuale straordinaria. Il paese delle opportunità li ha favoriti, forse in patria non si sarebbero espressi a fondo, ma a questo punto è l'ora di celebrarli in Italia.

Federico Frediani

Istituto Italiano di cultura a Los Angeles